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il blog di Luigi Castaldi


Diario


13 settembre 2004

L'essere secondo natura

"Il ricorso alla procreazione medicalmente assistita" è dato come "consentito" dalla legge n. 40/2004: all'art. 1, "alle condizioni e secondo le modalità previste dalla presente legge", sappiamo quali; e all'art. 2, "qualora non vi siano altri metodi terapeutici efficaci per rimuovere le cause di sterilità o infertilità", come se, per l'impotenza maschile, una legge autorizzasse all'assunzione del Viagra solo dopo aver tentato e ritentato con le coccole e i bacini. E' chiaro che la legge intenda farsi beffe dei "diritti di tutti i soggetti coinvolti", di cui invece vanta la tutela, ivi compresi quelli del concependo, ché concepito non è, "alle condizioni e secondo le modalità previste": ne tutela l'inconcepibilità, eventualmente. E' superfluo notare che, nei sensi qui esposti, i primi due articoli della legge recepiscano appieno il concetto aristotelico secondo il quale "l'essere secondo natura deve porre limiti all’umano operare". E' la nota questione degli automi: Aristotele esclude la possibilità di macchine capaci di svolgere il lavoro degli schiavi; queste macchine renderebbero inutile la schiavitù; ma egli afferma che "la schiavitù è secondo natura"; ergo "gli automi non possono esistere". Inutile ricordare che il termine "robot" viene dal ceco "robota" (lavoro) e che Abramo Lincoln fu fatto fuori da uno che pensava che "la schiavitù è secondo natura". E' un modo di ragionare, quello di Aristotele e dell'assassino di Lincoln, che riafferma l'intangibilità dell'"essere secondo natura", una roba da luddisti: lì, nel presupposto che lo sia la schiavitù; qui, ex lege 40/2004, nel presupposto che la fusione di due gameti implichi, di fatto, persona - dunque diritto. Si ribadisce il divieto alla scienza di sottomettere la natura, e in esso giace l'idea di natura che attraverso il divieto s'intende imporre: lì, che la schiavitù non sia abolita; qui, che la dottrina della Chiesa di Roma, sedicente "esperta in umanità", risolva il problema dello zigote sulla base dei suoi dogmi applicati alla genetica. Aristotele guarda il robot alla catena di montaggio e scuote la testa: è un lavoro da schiavo, quello. E Ratzinger, Giovanardi e Ferrara sono perfettamente d'accordo, in traslato. Una coppia riesce ad avere un figlio con una inseminazione eterologa, le cellule staminali embrionali promettono di rappezzare un cuore o un midollo spinale: Ratzinger, Giovanardi e Ferrara scuotono la testa, e Aristotele è perfettamente d'accordo, anche senza traslare. L'"essere secondo natura": cosa sia esattamente, non si sa. Ma chi ne parla lascia intendere che sia qualcosa di immodificabile, eterno. Come se poi non fosse proprio l'uomo, la splendida gemma al centro di questo castone, la meno eterna, la più modificabile delle gemme. Si sottintende che il creato partecipi della natura del creatore, si sottintende che il creatore abbia scritto anche il libretto delle istruzioni, si sottintende che a spiegarcelo ci pensino Ratzinger, Giovanardi e Ferrara. Si sottintende che, se non li fulmina, allora Dio esista. E’ un’altra prova ontologica, l’ennesima. Salvo referendum.




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13 settembre 2004

Il buon Tariq

Con una assai piccata lettera al Corriere della Sera (13.9.2004 - pag. 33) Tariq Ramadan, cittadino svizzero di origine egiziana, islamista, nipote del fondatore del gruppo integralista islamico dei Fratelli Musulmani, smentisce le "frasi inaccettabili che non ho pronunciato" attribuitegli erroneamente, a suo dire, dal settimanale Panorama (n. 38 - pag.49) in un'intervista raccolta da Silvia Grilli. "La deformazione e il travisamento delle mie frasi sono scandalosi" egli scrive, lamentandosi che in quel modo erroneo siano poi state riprese dal quotidiano di via Solferino e da Libero. "Esse lascerebbero intendere  che 'è comprensibile uccidere dei bambini' (...). Nulla può giustificare l'uccisione di bambini ed innocenti e tali azioni sono in contraddizione con i principi dell'Islam. (...) La mia condanna è chiara" egli continua, chiarendo che "il contesto (oppressioni, torture, povertà, perdita assoluta di speranze, eccetera [degli assassini dei bambini, ndr]) possa 'spiegare' come delle donne e degli uomini vogliano ammazzarsi", ma questo "non ci consente di 'giustificare' tali azioni". Incassiamo con sollievo la concessione fattaci da Tariq Ramadan sul fatto che sequestrare, seviziare e uccidere bambini non ammette mai 'giustificazione': né avevamo pensato che egli volesse negarcela, dopo le indignate reazioni scatenate da quell'intervista. Il problema è un altro: le frasi riportate in quell'intervista sono uguali a quelle che Tariq Ramadan usa per la sua smentita. Infatti, la distinzione tra 'spiegare' e 'giustificare', che oggi egli rimarca nella sua lettera al Corriere della Sera, era già correttamente riportata nel testo di Panorama, allorquando, a una domanda postagli da Silvia Grilli ("E' giusto uccidere un bimbo israeliano...?"), si legge in risposta: "In sé è un atto moralmente condannabile. Ma è contestualmente comprensibile...". Qui, se le parole vogliono significare qualcosa, si sostituisce 'comprensibile' con 'spiegabile': ci scusasse Tariq Ramadan se nella sua lingua madre dev'esserci una così grande differenza di significato, ma nella nostra i due termini sono equipollenti. Fatta una piccola, ma indubbiamente sensibile sfumatura: 'comprendere' è, sul piano intellettuale, più proiettivo che 'spiegare'. Da Panorama al Corriere della Sera Tariq Ramadan è andato a perdere l'inclinazione a proiettare. Bene, complimenti al nipote di chi fondò la folle cricca degli sgozzatori in nome di Allah e una tiratina d'orecchio a Panorama, troppo disinvolta coi sinonimi. Avevamo in Tariq Ramadan uno studioso imparziale della Storia in fieri, e non lo sapevamo. Infatti, per ciò che riguarda la 'spiegabilità' delle cose avevamo il suo parere e ce lo stavamo facendo mancare. Bastava leggere le referenze che egli ci mostra chiudendo la lettera al Corriere della Sera: "Da tempo ho fatto appello ai popoli di ricorrere, quando la loro causa è giusta, a una resistenza 'determinata' ma non 'violenta'". Ecco, nel caso vogliate sapere se una causa è giusta o no, mandategli una letterina in Svizzera. Però, il problema a questo punto è un altro ancora: quand'è che una resistenza 'determinata' diventa 'violenta'? Il buon Tariq non vorrà mica che noi si cada ancora in errore?




permalink | inviato da il 13/9/2004 alle 14:42 | Versione per la stampa


13 settembre 2004


"Molte pratiche, che in tempo di guerra sono necessarie, ma in altre circostanze malvagie, quando acquisiscono forza di abitudine e di legge, non sono facili da rimuovere, anche se dannose: così l'inimicizia, che assieme all'odio introduce l'invidia, lascia dentro di noi sentimenti di gelosia, di compiacimento per le disgrazie altrui, di rancore. Per di più, se entrano in noi malizia, frode, insidia, che in apparenza non sono cattive o ingiuste verso un nemico, vi restano inesorabilmente; poi, per abitudine, le mettiamo in atto contro gli amici, se non abbiamo imparato a guardarcene nei confronti dei nemici"
                                                                                                                Plutarco




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13 settembre 2004

La Storia con i "se"

Dunque, Iddio disse ad Abramo: "Prendi tuo figlio Isacco, portalo con te sulla cima del monte e offrimelo in sacrificio". E Abramo: "Signore, con tutto il rispetto, vai a fare in culo, va'!"

Stop, fine dei monoteismi.




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Gli editoriali per Notizie Radicali


172. Urbi et orbi, la Marcia di Pasqua è inesistente
(11.4.2007)

171.
Addio, radicali. Arrivederci, liberali
(4.4.2007)

170.
La materia oscura
(30.3.2007)

169.
L’eroica lotta del prode Bandinelli
(20.2.2007)

168.
E a questo stiamo
(19.2.2007)

167.
Tra il sacro e la secolarizzazione
(16.2.2007)

166.
La smetta, Binetti, si curi!
(31.1.2007)

165.
Ignobile scoop
(29.1.2007)

164.
In memoria di Alfredo Ormando, ex seminarista, gay, arso vivo
(12.1.2007)

163.
Per ogni Popieluszko c’è sempre almeno un Wielgus
(10.1.2007)

162.
La pieta e la chiarezza di Francesco D’Agostino
(9.1.2007)

161.
Bernard-Henry Levy e i blog
(8.1.2007)

160.
Le esequie ecclesiastiche a Gabriele Cagliari
(2.1.2007)

159.
Assuntina Morresi davanti a Piergiorgio Welby
(20.12.2006)

158.
Ratzinger e i «terminali»
(18.12.2006)

157.
Il concubinaggio
(14.12.2006)

156. La «sana laicità»
(11.12.2006)

155.
Cantalamessa
(6.12.2006)

154.
Lo Sdi e la massa critica
(4.12.2006)

153.
Caro Punzi
(28.11.2006)

152.
Il diabete dell’ateo devoto
(27.11.2006)

151.
Alasciarli dire, a lasciarli fare
(24.11.2006)

150.
Il metodo di Antonio Socci
(23.11.2006)

149.
Salvo forellini
(22.11.2006

148.
L’olio e le erbe medicamentose di San Francesco
(20.11.2006)

147.
Chissà se il mercato globalizzato accetterà l’authority della Chiesa
(15.11.2006)

146.
La Curia di Bologna
(10.11.2006)

145.
Simpatica carognetta
(8.11.2006)

144.
Una sana competizione inter-religiosa
(23.10.2006)

143.
Lo spazio dove stanno i radicali
(17.10.2006)

142.
Si accettano scommesse
(12.10.2006)

141.
Capolavoro di ipocrisia!
(10.10.2006)

140.
La radice dell’antisemitismo è più cristiana o più musulmana?
(9.10.2006)

139.
Nessuna paura d’aver paura
(5.10.2006)

138.
Nessuna costrizione nelle cose di fede?
(2.10.2006)

137.
“Lucidamente Piergiorgio Welby chiede…” 
(29.9.2006)

136. 
Ipotesi su Milingo
(27.9.2006)

135.
Ohilà, nequiziosi!
(26.9.2006)

134.
Come il tassidermista riempie di paglia la carogna
(25.9.2006)

133.
Ignoranza o mistificazione?
(21.9.2006)

132.
O secolarizzazione o violenza
(19.9.2006)

131.
Un tranquillo weekend di paura
(18.9.2006)

130.
La teologia nell'universitas scientiarum
(14.9.2006)

129.
“In fondo la Cisa vende serrature”
(13.9.2006)

128.
Limature
(12.9.2006)

127.
Auflegen, befehlen o gebieten?
(11.9.2006)

126.
Robert Spaemann, incommensurabile sagomaccia
(6.9.2006)

125.
James Hillmann: diagnosi spietata, terapia di sempre
(5.9.2006)

124.
Il caso Robert Lanza, ennesima svista del Foglio
(1.9.2006)

123.
Caro Pullia
(31.8.2006)

122.
Pannella si è fermato a Bose
(29.8.2006)

121.
Dobbiamo avere una grande pazienza
(28.8.2006)

120.
Trittico libanese
(24.7.2006)

119.
Schola Scholae
(19.7.2006)

118.
“Drogarsi non è un diritto”
(14.7.2006)

117. 
Rosa nel Pugno. Appunti di viaggio
[con Federico Punzi]
(6.7.2006)

116.
Comunitari o liberal?
(29.6.2006)

115.
Di cani e di figli
(27.6.2006)

114. Una fiction, neh
(23.6.2006)

113. Signore, signori, malgiogli assortiti...
(21.6.2006)

112.
Lobby? Andiamo piano con le parole
(16.6.2006)

111.
“Talora la stampa si presta…”
(13.6.2006)

110.
Negli assolutismi accade
(8.6.2006)

109.
La “libertà di vietare”
(7.6.2006)

108. Ratzinger e Maggiolini, problemi di stile
(30.5.2006)

107.
Rispiegare la modernità?
(26.5.2006)

106.
Zuavi in Parlamento
(22.5.2006)

105.
A chi spetta?
(19.5.2006)

104. Ancora su Marcello Pera
(18.5.2006)

103.
Dopo la famiglia, lo Stato
(16.5.2006)


102. Occhio, fratres!
(8.5.2006)

101. Diciotto volte Emma Bonino, fino alla fine
(5.5.2006)

100. 
Il cardinal Martini e la "resa alla modernità"
(2.5.2006)

99.
Un'altra trappola: il Manifesto di Euston
(27.4.2006)

98.
Faranno al cardinal Martini un trattamento alla Milingo?
(24.4.2006)

97.
Dopo Rocca, Ferrara manda Bellasio
(21.4.2006)

96.
"C'è un'Italia reale e un'Italia virtuale"?
(19.4.2006)

95.
I piccoli exit poll di Christian Rocca
(13.4.2006)

94.
Il giorno dopo
(11.4.2006)

93.
Viva Romano Prodi!
(10.4.2006)

92.
Lectio magistralis
(5.4.2006)

91.
Not negotiable
(4.4.2006)

90.
L'Appello a Prodi: il bluff della guerra civile
(31.3.2006)

89.
Il gentilissimo Christian Rocca
(28.3.2006)

88.
Bastardo sarà lei!
(27.3.2006)

87.
Ruini non fa ingerenza, rimanda a quella di sempre
(21.3.2006)

86.
Divertente come la catastrofe
(20.3.2006)

85.
Mutua comprensione tra integralismi?
(13.3.2006)

84.
Benedetto figliolo!
(7.3.2006)

83.
Quel che trattiene Magdi Allam
(1.3.2006)

82.
Vieni, Gunther, qui c'è un albero, è un pero
(27.2.2006)

81.
Un editoriale che vorrei lasciare incompiuto e senza titolo
(21.2.2006)

80.
Cavar soldi dal “matto”: in Vaticano ci si fa un pensierino
(17.2.2006)

79.
Escludendo che monsignor Maggiolini si sia presa una cotta per la Bonino
(9.2.2006)

78.
La questione è la libertà di espressione
(7.2.2006)

77.
Si tratta pur sempre di un sant’uomo
(1.2.2006)

76.
“La verità, vi prego, sulla carità”
(31.1.2006)

75. Ci dica l’ottimo Panebianco…
(23.1.2006)

74.
La figlia del console
(19.1.2006)

73.
Ratzinger e il decalogo
(18.1.2006)

72. “Il vero Israele” 
(17.1.2006)

 

71. Una dimenticanza di Angelo Panebianco

(16.1.2006)

70. Bonino o Santanché?
(10.1.2006)

69. Niente antidepressivi, grazie!
(4.1.2006)

68. “Ah, se Dio sopprimesse i peccatori!”
(2.1.2006)

67. Del Concilio Vaticano II non avete capito niente, gonzi!
(27.12.2005)

66. Un’altra mina l’Occidente: la pornografia
(23.12.2005)

65. “Fratello spermatozoo”
(20.12.2005)

64.
La mia superstizione è migliore della tua
(19.12.2005)

63. Riforma della Curia, anno 0
(14.12.2005)

62.
La goccia di veleno
(12.12.2005)

61. Non lo fo’ per piacer mio…
(Lettera aperta a Carlo V)
(6.12.2005)

60. Venerdì, sabato e domenica
(5.12.2005)

59.
Contrordine, figlioli, il limbo è una cazzata!
(2.12.2005)

58.
Tomista quanto non mai, il Ratzinger. Anzi assai tomo.
(28.11.2005)

57. Il seminarista sia munito di certificato medico

(24.11.2005)

56. Scherziamo? Scherziamo
(21.11.2005)

55.
La pazienza degli italiani
(17.11.2005)

54. Il fuoco amico di Croce e Gramsci
(16.11.2005)

53. Marcello Pera, croque-mort
(15.11.2005)

52. Semo romani, damose da fa’
(11.11.2005)

51. Coi soldi di Sir Templeton
(8.11.2005)

50.
La Chiesa è sempre uguale a sé stessa
(27.10.2005)

49. Chi glielo dice a Marcello Pera, di farsi da parte?
(20.10.2005)

48.
Sua Santità, Anacoluto I
(17.10.2005)

47.
Un dubbio: mettere in dubbio il dubbio?
(14.10.2005)

46.
Capriccio
(10.10.2005)

45.
Buona conversione!
(7.10.2005)

44. Se il legislatore non è un fesso (e non è un fesso)
(4.10.2005)

43. L’orecchio di Dionigi
(29.9.2005)

42. Fiuggi: i tg di prima sera non possono più glissare
(26.9.2005)

41. La colomba e il leopardo
(21.9.2005)

40. Ratzinger apre la caccia al ricchione
(19.9.2005)

39. Caro Silvio Viale, vai avanti!
(15.9.2005)

38. “I politici cattolici lo sono in particolare”
(12.9.2005)

37. L’aggettivo “clerico-fascista”
(6.9.2005)

36. Il “vuoto” liberale
(1.9.2005)

35. Troppo vento a Colonia
(29.8.2005)

34. Gli ebrei, il solito nervo scoperto
(28.7.2005)

33.
Plinio Corrêa de Oliveira
(22.7.2005)

32. Questo non è altro che quello
(19.7.2005)

31. Due etti di quello buono (salumeria Sodano)
(13.7.2005)

30. A che serve più il vocabolario?
(8.7.2005)

29. Orsina, cioè Ferrara, cioè Ruini
(5.7.2005)

28. Vediamo se esistono ancora, quei socialisti
(1.7.2005)

27. Neofascisti, cielli, foglianti: bingo!
(27.6.2005)

26. Si lasci riposare in pace Benedetto Croce
(23.6.2005)

25. Se il pastore lo chiama gregge, ci sarà un motivo
(21.6.2005)

24. Se poi vengono bene, l’autorità centrale vidima
(15.6.2005)

23. Un occhio di riguardo per il Testaccio
(13.6.2005)

22. Fides et Ratio: un esempio e un paradigma
(7.6.2005)

21.
Ancora un piccolo sforzo, legalizziamo lo stupro
(3.6.2005)

20.
A chi fa i conti senza l’utero
(31.5.2005)

19.
Forse una destra decente è possibile
(27.5.2005)

18.
Il rischio di blandire i suscettibili
(24.5.2005)

17.
Toh, guarda, “la tentazione di passare al fronte dell’astensione”
(18.5.2005)

16.
Parlando serenamente, si trova sempre il modo di uscirne
(13.5.2005)

15.
Tra l’art. 7 e l’art. 8 della Costituzione
(10.5.2005)

14.
“I politici non capiscono mai niente, mai”
(5.5.2005)

13.
Parlare di embrioni da ex embrioni: non più
(3.5.2005)

12.
Beccaria e la misura di Ratzinger
(29.4.2005)

11.
Non invitate un falso liberale a un matrimonio gay
(27.4.2005)

10.
I cattolici liberali? Rivolgersi a Ratzinger, prego 
(22.4.2005)

9.
Il ricatto
(20.4.2005)

8.
Sotto chiave
(18.4.2005)

7.
Tirare sassi ai lumi
(14.4.2005)

6.
Promemoriam per Miriam
(12.4.2005)

5.
Semo ‘na manica de gente assai lasciva
(8.4.2005)

4.
No Taliban no Vatican: al di qua dello slogan
(7.4.2005)

3.
Il latinorum degli atei devoti
(5.4.2005)

2.
Il nodo genetico
(1.4.2005)

1.
La cosa per bene
(29.3.2005) 

 

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