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il blog di Luigi Castaldi


Diario


23 gennaio 2005

Malvino con la corona di spine

S'intrecciano stasera sul mio tavolo diverse storie in un sol punto, e Cioran continua a bisbigliarmi che Dio non c'è o, se c'è, se la ride alla grossa delle umane sofferenze - depresso d'un rumeno franciosizzato. Parto da Sant'Ireneo, vescovo e martire, sgozzato nel 200 d.C., che cita la strana teoria di Basilide, lo gnostico morto una cinquantina d'anni prima. E scrive: "Però non ha patito Lui, ma un certo Simone di Cirene, costretto, che ha portato la croce di Lui al Suo posto: questi è stato crecefisso per ignoranza e per errore, in quanto Cristo lo aveva trasformato in modo tale che si credesse che quello fosse Gesù. Cristo invece aveva assunto l'aspetto di Simone, e stando ritto in piedi irrideva i Suoi crocefissori" (Contro le eresie, I, 24). Sento l'eco del Corano (4, 156- 158) che, tra le altre accuse contro gli Ebrei, pone il millantato cristicidio: "Invece né lo uccisero né lo crocefissero, bensì qualcuno fu reso ai loro occhi simili a Lui. [...] Essi [gli Ebrei] non lo uccisero, ma Iddio lo innalzò a Sè [...] ed Egli nel dì della resurrezione sarà testimone contro di loro [gli Ebrei]". Eresie, è chiaro: tutto ciò che non è approvato dalla Chiesa come versione ufficiale è eresia. Epperò, Ibn Kathir in questo suo Vite dei profeti (siamo intorno al XIII secolo) ripete: "Dio non permise alle genti di Israele di uccidere Gesù o di crocefiggerLo. Ciò che accadde invece è che Dio salvò Gesù dai Suoi nemici e Lo innalzò in cielo. Essi non uccisero Gesù, ma qualcun altro" (pag. 354). Torna Cioran, dal piano inclinato del caffè che dalla tazza mi scivola in bocca spunta il cespuglione d'un suo sopracciglio - è inarcato, una linea di gelido e terribile sarcasmo. Par voglia dirmi: "Visto, stupidino? Se ne sta lì, 'ritto in piedi a irridere', mentre un poveraccio muore - ed è lo stesso poveraccio che gli ha portato la croce". Senti, Emil: solo ciò che è scritto nei Vangeli è degno di fede; sulla vita di Cristo puoi fantasticare quanto ti pare, ma ormai - traditum agraphorum o fundamentum scriptorum che tu voglia - è a chi gestisce questo affarone bimillenario del Mistero che devi lasciare l'ultima parola. Non vorrai mica usare la tradizione gnostica o il buzzurrume islamico per supportare la teoria di un Dio strafottente? "Ohilà, Castalduccio, dico: m'avrai preso per uno dei blogger con una palla sola col quale perdi il tempo a inanellare polemicuzze? Io, quando ho scritto del 'demiurgo cattivo', non ho avanzato alcun'ipotesi di scambio di persona. Butta 'sti libri che hai sul tavolo, vieni: andiamoci a godere la tua bell'emicrania, di là, sul divano. La Novalgina consola assai più di Dio. Metti quel Janacek che piace a tutti e due. Zitto, basta, smetti".




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23 gennaio 2005


613. [Autunno 1533] "Contro le tradizioni umane non conosco esempio migliore del culo; non si lascia stringere, vuol fare da padrone e basta. Perciò il Papa ha vietato tutto, fuorché cacare"

                        Martin Lutero, Discorsi a tavola, Einaudi 1975, pag. 92




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23 gennaio 2005


L'EMBRIONE E' UNA MUFFA?
Lettera aperta al professor Marcello Pera
Marcello Pera dice: "L'embrione non è una muffa". Indubbiamente, ma basta questo per poter concludere che, allora, è "persona"? Fuori dal grossolano espediente retorico della muffa, così confezionato forse per scuoterci da ciò che crede nostra persa ignavia, egli aggiunge: "L'embrione è una persona fin dal concepimento. Ritengo che questa sia la posizione moralmente più responsabile e che sia, anche dal punto di vista laico, la posizione più confacente alla mia storia" dice, facendoci venire voglia di destrutturare. Con tutto il rispetto che è dovuto a un presidente del Senato, che nemmeno è muffa ma seconda carica dello Stato, almeno sia concesso dire che qui si fa una certa pericolosa confusione tra embrione, l'esser laico, una non meglio precisata morale e la personale storia del Pera. Non dico destrutturare, ma converrà un commento per lo meno. Vogliamo chiamare embrione la cellula fecondata? Sia, possiamo darle il nome che vogliamo, basta intendersi. In realtà, e non a caso, ci sarà un motivo se ciò che porta al compimento di un umano sia stato suddiviso in embriogenesi e fetogenesi, intendendo i processi che portano da un'ovocellula fecondata all'embrione, e dall'embrione al feto, e da questo al nato. Si dice, e a ragione, che questi termini siano comodità didattiche per riassumere eventi complessissimi racchiusi in un continuum che in realtà non facit saltus. Verissimo, però chiamare embrione la cellula fecondata, che di poi lo sarà, è un falso ideologico, in fattispecie di retroproiezione, perché potenza e possibilità sono due cose diverse e, se la cosa sfugge a un presidente del Senato, non può sfuggire a un filosofo, ché neanche è muffa, perbaccolina. Quella cellula potrà essere embrione o meno, questo è il punto: potrebbe dare vita anche soltanto a una membrana amniocoriale ("uovo chiaro", mola idatidea, corioncarcinoma, ecc.), senz'ombra di umano. E, se nello sviluppo sarà didatticamente definibile embrione per la presenza dei foglietti endo-, ecto- e meso-telieli, non è detto che potrà poi dirsi feto: potrebbe dar vita ad un'architettura biologica assai lontana da ciò che definiamo umano (come nelle varianti embrionali dei così detti amorphus, acardiacus, ecc.). Né è detto che un feto possa dirsi per ciò stesso persona: perché anche il filosofo, non dico il presidente del Senato, sarebbe in seria difficoltà a stabilire dove riposi l'Io, che della persona dovrebb'essere l'assunto, nel caso di un anencefalo cui manchi tutta la materia cerebrale. Ora, chi negherebbe mai che un ammasso informe di placenta, o un embrione senza testa, faccia, cuore e arti, o ancora un feto senza cervello, siano vita? Certo che lo sono, ma sono persona? Via, nemmeno la Chiesa consiglia di battezzare queste forme di vita per strapparle al ghiaccio silenzioso del Limbo. Se è per questo, non consiglia neppure di battezzare gli embrioni in via di espulsione nei casi di aborto spontaneo, per quanto possano essere possibilità e potenza di umano, giunte in uno. Ci sia concesso un poco di amabile confidenza: professor Pera, lei sbaglia, l'embrione non è persona fin dal concepimento. E' vero il contrario, questo sì: ogni persona, cioè, è stata embrione, lei, Ferrara, Ratzinger; ma nessuno di fronte a quei tre embrioni che eravate avrebbe potuto dire che poi sareste venuti su così perfettamente (ma pur diversamente) persone. La sue posizione, consenta dunque, non è affatto responsabile, a meno non miri a smantellare, coscientemente e deliberatamente, la conquistata libertà di decidere del proprio corpo da parte delle donne, che non so lei, ma gli altri due ex embrioni - Ratzinger e Ferrara - vorrebbero obbedienti veicoli, l'uno della divina provvidenza, l'altro di un caso deprivato di volontà individuale. Conquistata libertà che, sia chiaro, è permessa dalla tecnica, che non so lei - popperiano, mi dicono - ma gli altri due considerano diabolico strumento dell'autodistruzione umana, chissà se poi lo prendono l'aereo o l'antibiotico, nel caso. Lei sa, gentile Pera, che dire "l'embrione è persona", intendendo per embrione un'ovocellula fecondata, e dire che la donna è un "veicolo di vita", se anche lei così sostiene, significa far fuori la legge 194, vietare la spirale, battezzare tutti i flussi mestruali. Sì, perché l'aborto in natura è più frequente di ciò che pensa lei. Per farne tre perfetti come lei, Ferrara e Ratzinger, la natura ne spreca almeno il doppio, venuti peggio. Guardi che gliel'assicuro: l'ho studiato mentre lei studiava Popper. Suo
                                                                                     L.C.
P.S.: Ha visto? Per rispetto gliel'ho postata color pera.




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Gli editoriali per Notizie Radicali


172. Urbi et orbi, la Marcia di Pasqua è inesistente
(11.4.2007)

171.
Addio, radicali. Arrivederci, liberali
(4.4.2007)

170.
La materia oscura
(30.3.2007)

169.
L’eroica lotta del prode Bandinelli
(20.2.2007)

168.
E a questo stiamo
(19.2.2007)

167.
Tra il sacro e la secolarizzazione
(16.2.2007)

166.
La smetta, Binetti, si curi!
(31.1.2007)

165.
Ignobile scoop
(29.1.2007)

164.
In memoria di Alfredo Ormando, ex seminarista, gay, arso vivo
(12.1.2007)

163.
Per ogni Popieluszko c’è sempre almeno un Wielgus
(10.1.2007)

162.
La pieta e la chiarezza di Francesco D’Agostino
(9.1.2007)

161.
Bernard-Henry Levy e i blog
(8.1.2007)

160.
Le esequie ecclesiastiche a Gabriele Cagliari
(2.1.2007)

159.
Assuntina Morresi davanti a Piergiorgio Welby
(20.12.2006)

158.
Ratzinger e i «terminali»
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157.
Il concubinaggio
(14.12.2006)

156. La «sana laicità»
(11.12.2006)

155.
Cantalamessa
(6.12.2006)

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Lo Sdi e la massa critica
(4.12.2006)

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Caro Punzi
(28.11.2006)

152.
Il diabete dell’ateo devoto
(27.11.2006)

151.
Alasciarli dire, a lasciarli fare
(24.11.2006)

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Il metodo di Antonio Socci
(23.11.2006)

149.
Salvo forellini
(22.11.2006

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(20.11.2006)

147.
Chissà se il mercato globalizzato accetterà l’authority della Chiesa
(15.11.2006)

146.
La Curia di Bologna
(10.11.2006)

145.
Simpatica carognetta
(8.11.2006)

144.
Una sana competizione inter-religiosa
(23.10.2006)

143.
Lo spazio dove stanno i radicali
(17.10.2006)

142.
Si accettano scommesse
(12.10.2006)

141.
Capolavoro di ipocrisia!
(10.10.2006)

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La radice dell’antisemitismo è più cristiana o più musulmana?
(9.10.2006)

139.
Nessuna paura d’aver paura
(5.10.2006)

138.
Nessuna costrizione nelle cose di fede?
(2.10.2006)

137.
“Lucidamente Piergiorgio Welby chiede…” 
(29.9.2006)

136. 
Ipotesi su Milingo
(27.9.2006)

135.
Ohilà, nequiziosi!
(26.9.2006)

134.
Come il tassidermista riempie di paglia la carogna
(25.9.2006)

133.
Ignoranza o mistificazione?
(21.9.2006)

132.
O secolarizzazione o violenza
(19.9.2006)

131.
Un tranquillo weekend di paura
(18.9.2006)

130.
La teologia nell'universitas scientiarum
(14.9.2006)

129.
“In fondo la Cisa vende serrature”
(13.9.2006)

128.
Limature
(12.9.2006)

127.
Auflegen, befehlen o gebieten?
(11.9.2006)

126.
Robert Spaemann, incommensurabile sagomaccia
(6.9.2006)

125.
James Hillmann: diagnosi spietata, terapia di sempre
(5.9.2006)

124.
Il caso Robert Lanza, ennesima svista del Foglio
(1.9.2006)

123.
Caro Pullia
(31.8.2006)

122.
Pannella si è fermato a Bose
(29.8.2006)

121.
Dobbiamo avere una grande pazienza
(28.8.2006)

120.
Trittico libanese
(24.7.2006)

119.
Schola Scholae
(19.7.2006)

118.
“Drogarsi non è un diritto”
(14.7.2006)

117. 
Rosa nel Pugno. Appunti di viaggio
[con Federico Punzi]
(6.7.2006)

116.
Comunitari o liberal?
(29.6.2006)

115.
Di cani e di figli
(27.6.2006)

114. Una fiction, neh
(23.6.2006)

113. Signore, signori, malgiogli assortiti...
(21.6.2006)

112.
Lobby? Andiamo piano con le parole
(16.6.2006)

111.
“Talora la stampa si presta…”
(13.6.2006)

110.
Negli assolutismi accade
(8.6.2006)

109.
La “libertà di vietare”
(7.6.2006)

108. Ratzinger e Maggiolini, problemi di stile
(30.5.2006)

107.
Rispiegare la modernità?
(26.5.2006)

106.
Zuavi in Parlamento
(22.5.2006)

105.
A chi spetta?
(19.5.2006)

104. Ancora su Marcello Pera
(18.5.2006)

103.
Dopo la famiglia, lo Stato
(16.5.2006)


102. Occhio, fratres!
(8.5.2006)

101. Diciotto volte Emma Bonino, fino alla fine
(5.5.2006)

100. 
Il cardinal Martini e la "resa alla modernità"
(2.5.2006)

99.
Un'altra trappola: il Manifesto di Euston
(27.4.2006)

98.
Faranno al cardinal Martini un trattamento alla Milingo?
(24.4.2006)

97.
Dopo Rocca, Ferrara manda Bellasio
(21.4.2006)

96.
"C'è un'Italia reale e un'Italia virtuale"?
(19.4.2006)

95.
I piccoli exit poll di Christian Rocca
(13.4.2006)

94.
Il giorno dopo
(11.4.2006)

93.
Viva Romano Prodi!
(10.4.2006)

92.
Lectio magistralis
(5.4.2006)

91.
Not negotiable
(4.4.2006)

90.
L'Appello a Prodi: il bluff della guerra civile
(31.3.2006)

89.
Il gentilissimo Christian Rocca
(28.3.2006)

88.
Bastardo sarà lei!
(27.3.2006)

87.
Ruini non fa ingerenza, rimanda a quella di sempre
(21.3.2006)

86.
Divertente come la catastrofe
(20.3.2006)

85.
Mutua comprensione tra integralismi?
(13.3.2006)

84.
Benedetto figliolo!
(7.3.2006)

83.
Quel che trattiene Magdi Allam
(1.3.2006)

82.
Vieni, Gunther, qui c'è un albero, è un pero
(27.2.2006)

81.
Un editoriale che vorrei lasciare incompiuto e senza titolo
(21.2.2006)

80.
Cavar soldi dal “matto”: in Vaticano ci si fa un pensierino
(17.2.2006)

79.
Escludendo che monsignor Maggiolini si sia presa una cotta per la Bonino
(9.2.2006)

78.
La questione è la libertà di espressione
(7.2.2006)

77.
Si tratta pur sempre di un sant’uomo
(1.2.2006)

76.
“La verità, vi prego, sulla carità”
(31.1.2006)

75. Ci dica l’ottimo Panebianco…
(23.1.2006)

74.
La figlia del console
(19.1.2006)

73.
Ratzinger e il decalogo
(18.1.2006)

72. “Il vero Israele” 
(17.1.2006)

 

71. Una dimenticanza di Angelo Panebianco

(16.1.2006)

70. Bonino o Santanché?
(10.1.2006)

69. Niente antidepressivi, grazie!
(4.1.2006)

68. “Ah, se Dio sopprimesse i peccatori!”
(2.1.2006)

67. Del Concilio Vaticano II non avete capito niente, gonzi!
(27.12.2005)

66. Un’altra mina l’Occidente: la pornografia
(23.12.2005)

65. “Fratello spermatozoo”
(20.12.2005)

64.
La mia superstizione è migliore della tua
(19.12.2005)

63. Riforma della Curia, anno 0
(14.12.2005)

62.
La goccia di veleno
(12.12.2005)

61. Non lo fo’ per piacer mio…
(Lettera aperta a Carlo V)
(6.12.2005)

60. Venerdì, sabato e domenica
(5.12.2005)

59.
Contrordine, figlioli, il limbo è una cazzata!
(2.12.2005)

58.
Tomista quanto non mai, il Ratzinger. Anzi assai tomo.
(28.11.2005)

57. Il seminarista sia munito di certificato medico

(24.11.2005)

56. Scherziamo? Scherziamo
(21.11.2005)

55.
La pazienza degli italiani
(17.11.2005)

54. Il fuoco amico di Croce e Gramsci
(16.11.2005)

53. Marcello Pera, croque-mort
(15.11.2005)

52. Semo romani, damose da fa’
(11.11.2005)

51. Coi soldi di Sir Templeton
(8.11.2005)

50.
La Chiesa è sempre uguale a sé stessa
(27.10.2005)

49. Chi glielo dice a Marcello Pera, di farsi da parte?
(20.10.2005)

48.
Sua Santità, Anacoluto I
(17.10.2005)

47.
Un dubbio: mettere in dubbio il dubbio?
(14.10.2005)

46.
Capriccio
(10.10.2005)

45.
Buona conversione!
(7.10.2005)

44. Se il legislatore non è un fesso (e non è un fesso)
(4.10.2005)

43. L’orecchio di Dionigi
(29.9.2005)

42. Fiuggi: i tg di prima sera non possono più glissare
(26.9.2005)

41. La colomba e il leopardo
(21.9.2005)

40. Ratzinger apre la caccia al ricchione
(19.9.2005)

39. Caro Silvio Viale, vai avanti!
(15.9.2005)

38. “I politici cattolici lo sono in particolare”
(12.9.2005)

37. L’aggettivo “clerico-fascista”
(6.9.2005)

36. Il “vuoto” liberale
(1.9.2005)

35. Troppo vento a Colonia
(29.8.2005)

34. Gli ebrei, il solito nervo scoperto
(28.7.2005)

33.
Plinio Corrêa de Oliveira
(22.7.2005)

32. Questo non è altro che quello
(19.7.2005)

31. Due etti di quello buono (salumeria Sodano)
(13.7.2005)

30. A che serve più il vocabolario?
(8.7.2005)

29. Orsina, cioè Ferrara, cioè Ruini
(5.7.2005)

28. Vediamo se esistono ancora, quei socialisti
(1.7.2005)

27. Neofascisti, cielli, foglianti: bingo!
(27.6.2005)

26. Si lasci riposare in pace Benedetto Croce
(23.6.2005)

25. Se il pastore lo chiama gregge, ci sarà un motivo
(21.6.2005)

24. Se poi vengono bene, l’autorità centrale vidima
(15.6.2005)

23. Un occhio di riguardo per il Testaccio
(13.6.2005)

22. Fides et Ratio: un esempio e un paradigma
(7.6.2005)

21.
Ancora un piccolo sforzo, legalizziamo lo stupro
(3.6.2005)

20.
A chi fa i conti senza l’utero
(31.5.2005)

19.
Forse una destra decente è possibile
(27.5.2005)

18.
Il rischio di blandire i suscettibili
(24.5.2005)

17.
Toh, guarda, “la tentazione di passare al fronte dell’astensione”
(18.5.2005)

16.
Parlando serenamente, si trova sempre il modo di uscirne
(13.5.2005)

15.
Tra l’art. 7 e l’art. 8 della Costituzione
(10.5.2005)

14.
“I politici non capiscono mai niente, mai”
(5.5.2005)

13.
Parlare di embrioni da ex embrioni: non più
(3.5.2005)

12.
Beccaria e la misura di Ratzinger
(29.4.2005)

11.
Non invitate un falso liberale a un matrimonio gay
(27.4.2005)

10.
I cattolici liberali? Rivolgersi a Ratzinger, prego 
(22.4.2005)

9.
Il ricatto
(20.4.2005)

8.
Sotto chiave
(18.4.2005)

7.
Tirare sassi ai lumi
(14.4.2005)

6.
Promemoriam per Miriam
(12.4.2005)

5.
Semo ‘na manica de gente assai lasciva
(8.4.2005)

4.
No Taliban no Vatican: al di qua dello slogan
(7.4.2005)

3.
Il latinorum degli atei devoti
(5.4.2005)

2.
Il nodo genetico
(1.4.2005)

1.
La cosa per bene
(29.3.2005) 

 

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per saperne
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