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il blog di Luigi Castaldi


Diario


24 aprile 2005

STREPITOSISSIMA ESCLUSIVA DI MALVINO!!! (Non accalcatevi nel fare accesso, prego)

                                 

Malvino è orgoglioso di offrirvi un’esclusiva che, ne è certo, non potrà che sortire un botto micidiale in tutta la blogosfera: parte degli appunti privati di Karol Wojtyla che erano destinati per volontà testamentarie ad essere bruciati dal suo segretario personale, monsignor
Stanislao Dziwisz. Non chiedete come Malvino sia venuto in possesso di queste carte: peripezie inenarrabili, e poi ha il dovere di tutelare la fonte che, suppongo immaginiate, è in Vaticano. Ecco a voi, affezionati lettori di questo umile blog, il pensiero del grande polacco. Si tratta di una miscellanea da fogli che recano le date di settembre 1984, febbraio 1987 , febbraio 1996 e giugno 2001. [Si ringrazia per la traduzione dalla lingua originale la professoressa Olga Rodova Komorowicz, che ha fatto qua e là pulizia di ripetizioni e anacoluti.]

Dove andiamo? Il progresso scientifico e la modernità…

“…sono stati un disastro per la razza umana. Hanno aumentato la durata della vita media di chi risiede nelle nazioni cosiddette progredite, ma hanno destabilizzato la società, impoverito la vita e assoggettato l’uomo alla mancanza di dignità, contribuito a diffondere sofferenze psicologiche (e nel terzo mondo anche fisiche) e inflitto danni smisurati alla natura. Il continuo sviluppo della tecnologia peggiorerà ulteriormente la situazione. Condurrà senza dubbio a nuove e più grandi sofferenze per la razza umana, infliggerà ferite sempre più gravi alla natura. Condurrà alla distruzione del tessuto sociale e a nuove malattie psicologiche, nonché a nuove sofferenze fisiche, persino nelle nazioni cosiddette progredite. […] Aspettate di vedere l’alba del giorno in cui i governi regoleranno la costituzione genetica dei vostri figli. […] I tecnofili ci stanno conducendo in un pericolosissimo viaggio nell’ignoto. Molte persone hanno in parte capito dove ci sta conducendo il progresso tecnologico, ma hanno un atteggiamento passivo nei suoi confronti perché credono che sia inevitabile. Noi […] ci opponiamo a questa situazione. Crediamo che possa essere fermata. Ecco alcune indicazioni per arrestare lo sviluppo. […] Noi proponiamo come ideale positivo quello della Natura. […] E nella natura […] noi includiamo anche la natura umana, ovvero quegli aspetti del funzionamento dell’individuo umano che non sono soggetti alle regole delle società organizzate, ma che sono prodotti […] della libera volontà o di Dio. La Natura è il perfetto e ideale antagonista della tecnologia. La natura (che è al di fuori del potere del sistema) è l’opposto della tecnologia (che cerca di espandere ovunque la forza del sistema). Tutti sarebbero pronti ad ammettere lo splendore della natura; di sicuro la gente ne è enormemente attratta. […] Nel nome della natura non è necessario inventare chimeriche utopie o qualsiasi altro tipo di ordine sociale. La natura si regola da sé. È una creazione spontanea che precede di molto qualsiasi società umana, e per innumerevoli secoli diverse società umane hanno saputo cooperare con la natura senza creare danni eccessivi [settembre 1984]. […] La società moderna è per certi aspetti estremamente permissiva […] Possiamo fare quello che ci pare, possiamo credere in qualsiasi religione ci piaccia, possiamo andare a letto con chi ci piace […] Molti, oggi, sono disturbati dalla prospettiva della morte, come dimostrano gli sforzi per mantenere la condizione fisica, un bell'aspetto e la salute. L'ossessione dell'uomo moderno per la longevità, per mantenere il vigore fisico e l'attrattiva sessuale a un'età avanzata, è un sintomo di incompiutezza […] Lo stesso dicasi per la mancanza di interesse verso la procreazione che è piuttosto comune nella società moderna. […] Alcuni scienziati dichiarano che sono motivati dalla curiosità, asserzione semplicemente assurda. La maggior parte degli scienziati lavora su materie almente specialistiche che non sono oggetto di normale curiosità. Per esempio un astronomo, un matematico o un entomologo sono curiosi delle proprietà dell'isopropiltrimetilmetano? Di sicuro no. Solo un chimico può esserlo e lo è solo in quanto la chimica è la sua attività. […] La motivazione del beneficio per l'umanità non è da meno. Un certo tipo di lavoro scientifico non ha niente a che vedere con il benessere della razza umana. Altre aree della scienza, invece, possono presentare sbocchi pericolosi. Tuttavia gli scienziati di queste aree sono entusiasti del loro lavoro allo stesso modo di quelli che scoprono vaccini o studiano l'inquinamento dell'aria […]  La scienza e la tecnologia costituiscono un potente movimento di massa, molti scienziati gratificano il loro bisogno di potere attraverso l'identificazione con esso. Così la scienza prosegue la sua marcia alla cieca, senza riguardo per il reale benessere della razza umana o per ogni altro criterio, obbediente sono ai bisogni psicologici degli scienziati e dei funzionari governativi e dei dirigenti industriali che forniscono i fondi per la ricerca [febbraio 1996]. […] Sin dall'inizio della civiltà le società organizzate hanno imposto dei condizionamenti agli essere umani a vantaggio del funzionamento dell'organismo sociale. […] Nel passato la natura umana è stata molto stabile o, in ogni caso, poco mutevole. Di conseguenza, le società sono state capaci di condizionare la gente solo entro certi limiti. Quando il limite della sopportazione umana viene oltrepassato ecco comparire gli aspetti negativi: ribellione, crimine, corruzione, assenteismo, depressio-ne e altri disturbi mentali, un elevato indice di mortalità, un indice di natalità basso o altro ancora, cosÍ che la socità o crolla o il suo funzionamento perde di efficienza ed essa è sostituita (velocemente o gradualmente, attraverso la conquista, il logoramento o l'evoluzione) da una forma di società più valida. Così la natura umana, in passato, ha posto alcuni confini allo sviluppo delle società. La gente poteva essere spinta verso schermi comportamentali prefissati solo entro certi limiti. Ma oggi potrebbe avvenire un cambiamento perché la tecnologia moderna sta sviluppando delle misure per modificare gli esseri umani. […].L'aumentato indice della depressione è certamente il risultato di alcune condizioni presenti nella società di oggi. Invece di rimuovere le condizioni che rendono la gente depressa la società moderna fornisce droghe antidepressive. In effetti gli antidepressivi sono un mezzo per modificare l'interiorità dell'individuo in modo da permettergli di tollerare condizioni sociali altrimenti insopportabili. […] L'industria dell'intrattenimento serve come importante strumento psicologico del sistema persino quando scodella grandi quantità di esso e violenza. L'intrattenimento fornisce all'uomo moderno mezzi indispensabili di fuga. Assorbito dalla televisione, video, ecc., egli può dimenticare lo stress, l'ansia, la frustrazione, l'insoddisfazione. Molte persone ‘non civilizzate’ quando non devono lavorare sono contente di sedere per ore non facendo nulla perché sono in pace con sé stesse e con il mondo. Ma la maggior parte delle persone moderne devono essere costantemente occupate o intrattenute sennò si annoiano, diventano inquiete, agitate, irritabili. […] L'ingegneria genetica degli esseri umani è già all'opera nella forma di terapia dei geni e non vi è alcuna ragione per ritenere che tali metodi non saranno alla fine usati per modificare quegli aspetti del corpo che condizionano il funzionamento mentale. […] Alienazione, bassa autostima, depressione, ostilità, ribellione, uso di droghe illegali, abuso di bambini, altri crimini, libertinaggio sessuale, gravidanze di bambine, crescita della popolazione, corruzione politica, odio tra razze, rivalità etnica, conflitti ideologici aspri, l'estremismo politico, il terrorismo, il sabotaggio, i gruppi antigoverno, i gruppi di odio. Tutto questo minaccia la reale sopravvivenza del sistema [febbraio 1987]. […] Il controllo sul comportamento umano sarà introdotto non da una decisione calcolata delle autorità ma attraverso un processo di evoluzione sociale, comunque una rapida evoluzione. Sarà impossibile resistere a questo processo perché ogni avanzamento considerato in sé apparirà vantaggioso o, al limite, il male che ne deriva sembrerà minore del danno provocato dalla sua non attuazione. La propaganda, per esempio, è usata per molti buoni motivi, come scoraggiare l'abuso sui bambini o l'odio di razza. L'educazione sessuale è ovviamente utile, tuttavia l'effetto dell'educazione sessuale è di togliere alla famiglia il modellamento degli atteggiamenti sessuali ponendolo nelle mani dello Stato tramite il sistema pubblico della scuola. […] Quasi tutti saranno d'accordo sul fatto che noi viviamo in una società profondamente turbata. Una delle più diffuse manifestazioni della pazzia è la sinistra. Perciò, una discussione sulla psicologia della sinistra può servire come introduzione alla disamina dei problemi della società moderna in generale. Ma cos'è la sinistra? Durante la prima meta del XX secolo la sinistra poteva essere identificata effettivamente con il socialismo. Oggi il movimento e frammentato e non e chiaro chi possa esse- re chiamato precisamente una persona di sinistra. Quando parliamo di gente di sinistra noi abbiamo in mente principalmente i socialisti, i collettivisti, i caratteri politically correct, gli attivisti per i diritti delle femministe, dei gay, ecc.. Ma non tutti quelli che sono associati con uno di questi movimenti sono persone di sinistra. Quello che noi vorremmo discutere non tanto di un movimento o di una ideologia, quanto un modello psicologico o piuttosto di una collezione di caratteri correlati. Così quello che noi consideriamo sinistra emergerà più chiaramente nel corso della nostra discussione sulla psicologia della sinistra. […] Molti uomini di sinistra si identificano profondamente con i problemi dei gruppi che hanno un'immagine debole (donne), o di vinti (gli indiani americani), repellenti (omosessuali) e inferiori. Gli stessi uomini di sinistra percepiscono che questi gruppi sono inferiori. Non ammetterebbero questi sentimenti neanche con sé stessi, ma il vero motivo e che essi vedono questi gruppi come inferiori e li identificano con i loro problemi. (Non vogliamo dire che le donne, gli indiani, ecc. sono inferiori; noi stiamo solo puntualizzando la psicologia della sinistra.) Le femministe sono disperatamente ansiose di provare che le donne sono forti e capaci quanto gli uomini. Chiaramente esse sono dominate dalla paura che le donne non possono essere forti e capaci come gli uomini. Le persone di sinistra tendono a odiare qualsiasi cosa abbia un immagine forte, positiva e di successo. Le ragioni per le quali dichiarano di odiare la civiltà occidentale, sono, senza ombra di dubbio, false. Essi dicono di odiare l'Occidente perché è guerrafondaio, imperialista, sessista, etnocentrico e così via, ma […] è ovvio che queste colpe non sono il vero motivo per cui odiano l'Occidente e l'America. La persona di sinistra odia l'America e l'Occidente perché sono forti e hanno successo. […] L'uomo di sinistra è contro il concetto di competizione perché, dentro di sé, si sente un perdente. Le forme di arte che attraggono gli intellettuali moderni di sinistra tendono a concentrarsi sullo squallore, la sconfitta e la disperazione, oppure assumono un tono orgiastico, abbandonando il controllo razionale, come se non ci fosse alcuna speranza di risolvere ogni cosa attraverso la razionalità e tutto quello che rimane è l'immersione nelle sensazioni del momento. I filosofi della sinistra moderna tendono a licenziare la ragione, la conoscenza, la realtà obiettiva e a insistere che qualsiasi cosa è culturalmente relativa [giugno 2001]”.

Via, lo sapete, a Malvino piace la burla maieutica, e anche stavolta non ha saputo farne a meno. Sì, queste cose le ha scritte davvero un oriundo polacco, ma non si chiamava Karol Wojtyla, comunemente noto come Giovanni Paolo II. Si chiamava Theodor Kaczinsky, comunemente noto come Unabomber. Gli stralci qui riportati sono stati liberamente estratti e tradotti dal suo Manifesto. [Olga Rodova Komorowicz, la signora delle pulizie in uno dei miei studi medici, ha gentilmente dato consenso all’utilizzo del suo nome in questo contesto.]

 




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(Lettera aperta a Carlo V)
(6.12.2005)

60. Venerdì, sabato e domenica
(5.12.2005)

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(2.12.2005)

58.
Tomista quanto non mai, il Ratzinger. Anzi assai tomo.
(28.11.2005)

57. Il seminarista sia munito di certificato medico

(24.11.2005)

56. Scherziamo? Scherziamo
(21.11.2005)

55.
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(17.11.2005)

54. Il fuoco amico di Croce e Gramsci
(16.11.2005)

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49. Chi glielo dice a Marcello Pera, di farsi da parte?
(20.10.2005)

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46.
Capriccio
(10.10.2005)

45.
Buona conversione!
(7.10.2005)

44. Se il legislatore non è un fesso (e non è un fesso)
(4.10.2005)

43. L’orecchio di Dionigi
(29.9.2005)

42. Fiuggi: i tg di prima sera non possono più glissare
(26.9.2005)

41. La colomba e il leopardo
(21.9.2005)

40. Ratzinger apre la caccia al ricchione
(19.9.2005)

39. Caro Silvio Viale, vai avanti!
(15.9.2005)

38. “I politici cattolici lo sono in particolare”
(12.9.2005)

37. L’aggettivo “clerico-fascista”
(6.9.2005)

36. Il “vuoto” liberale
(1.9.2005)

35. Troppo vento a Colonia
(29.8.2005)

34. Gli ebrei, il solito nervo scoperto
(28.7.2005)

33.
Plinio Corrêa de Oliveira
(22.7.2005)

32. Questo non è altro che quello
(19.7.2005)

31. Due etti di quello buono (salumeria Sodano)
(13.7.2005)

30. A che serve più il vocabolario?
(8.7.2005)

29. Orsina, cioè Ferrara, cioè Ruini
(5.7.2005)

28. Vediamo se esistono ancora, quei socialisti
(1.7.2005)

27. Neofascisti, cielli, foglianti: bingo!
(27.6.2005)

26. Si lasci riposare in pace Benedetto Croce
(23.6.2005)

25. Se il pastore lo chiama gregge, ci sarà un motivo
(21.6.2005)

24. Se poi vengono bene, l’autorità centrale vidima
(15.6.2005)

23. Un occhio di riguardo per il Testaccio
(13.6.2005)

22. Fides et Ratio: un esempio e un paradigma
(7.6.2005)

21.
Ancora un piccolo sforzo, legalizziamo lo stupro
(3.6.2005)

20.
A chi fa i conti senza l’utero
(31.5.2005)

19.
Forse una destra decente è possibile
(27.5.2005)

18.
Il rischio di blandire i suscettibili
(24.5.2005)

17.
Toh, guarda, “la tentazione di passare al fronte dell’astensione”
(18.5.2005)

16.
Parlando serenamente, si trova sempre il modo di uscirne
(13.5.2005)

15.
Tra l’art. 7 e l’art. 8 della Costituzione
(10.5.2005)

14.
“I politici non capiscono mai niente, mai”
(5.5.2005)

13.
Parlare di embrioni da ex embrioni: non più
(3.5.2005)

12.
Beccaria e la misura di Ratzinger
(29.4.2005)

11.
Non invitate un falso liberale a un matrimonio gay
(27.4.2005)

10.
I cattolici liberali? Rivolgersi a Ratzinger, prego 
(22.4.2005)

9.
Il ricatto
(20.4.2005)

8.
Sotto chiave
(18.4.2005)

7.
Tirare sassi ai lumi
(14.4.2005)

6.
Promemoriam per Miriam
(12.4.2005)

5.
Semo ‘na manica de gente assai lasciva
(8.4.2005)

4.
No Taliban no Vatican: al di qua dello slogan
(7.4.2005)

3.
Il latinorum degli atei devoti
(5.4.2005)

2.
Il nodo genetico
(1.4.2005)

1.
La cosa per bene
(29.3.2005) 

 

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