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Diario
11 gennaio 2009
L’Osservatore Romano è una vera merda
Non è passata neanche una settimana da quando L’Osservatore Romano ha cercato di dimostrarci che “la pillola denominata anovolutaria più utilizzata nel mondo industrializzato, quella con basse dosi di ormoni estrogeni e progestinici, funziona in molti casi con un vero effetto anti-impiantatorio, cioè abortivo, poiché espelle un piccolo embrione umano”, in più provocando “devastanti effetti ecologici” con “tonnellate di ormoni per anni rilasciati nell’ambiente”, causa di “infertilità maschile in occidente”. Non è passata neanche una settimana e il “giornale del Papa” cerca di rifilarcene un’altra: “I bimbi dati dopo fecondazione in vitro hanno un rischio di certe malformazioni maggiore degli altri” (L’Osservatore Romano, 9.1.2009). Notevole è l’uso di quel “certe” che può significare “alcune” e “sicure”, senza che l’articolo si scomodi a chiarire, ma non è tutto qui. Magari fosse tutto qui. Anche stavolta nasce tutto da ciò che sta scritto in uno “studio scientifico”, ma mentre nel primo caso si trattava di una bufala confezionata da un mediconzolo cattolico che dovrebbe andarsi a nascondere per quello che ha scritto (ne ho parlato qui), stavolta la mistificazione ci viene rifilata in modo più elegante, a partire da un articolo dal titolo Assisted reproductive technology and major structural birth defects in the United States (Human Reproduction, 16.11.2008), a firma di Jennita Reefhuis ed altri, dal quale si piglia il necessario buttando via tutto ciò che non torna utile, soprattutto quanto è chiaramente e onestamente ammesso tra le “main limitations” dello studio: “the difficulty in distinguishing between the effects of the underlying subfertility and the infertility treatments used”.
In pratica, “subfertile women might have a higher risk of having a child with a birth defect regardless of whether infertility treatments are used”, e dunque le tecniche di fecondazione assistita potrebbero non avere alcuna incidenza reale nel determinare le “certe” malformazioni che L’Osservatore Romano si precipita ad imputare ad esse: queste malformazioni sarebbero associate alla “subfertility”. Ma a L’Osservatore Romano non interessava leggere tutto l’articolo su Human Reproduction: nel background che lo apre c’era il tanto che gli serviva, un “more often” che poteva tornar utile per disinformare e fare terrorismo; ha preso quello e, via, si mandi il pezzo in pagina a dimostrare che Dio punisce le donne che si sottopongono alla fecondazione assistita con “certe malformazioni” al bambino cocciutamente desiderato contro natura. Quali sarebbero, poi, le “certe malformazioni”? Tutta roba chirurgicamente correggibile: “septal heart defects”, “cleft lip with or without cleft palate”, “esophageal atresia” e “anorectal atresia”, malformazioni per le quali, stando alla morale cattolica, sarebbe un vero peccato (mortale, per giunta) pensare di non far nascere un bambino. No, diciamolo senza arzigogoli: L’Osservatore Romano è una vera merda.
| inviato da malvino il 11/1/2009 alle 14:19 | |
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