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il blog di Luigi Castaldi


Diario


29 marzo 2009

[...]







Silvio Berlusconi è eletto presidente del Pdl all’unanimità: neppure un voto contrario, neppure un astenuto. È proprio questa unanimità che mina le fondamenta di questa grande cosa che però è un poco esagerato chiamare partito, e follia chiamare popolo. Eliogabalo rinasce ogni volta senza memoria delle sue vite precedenti.




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29 marzo 2009

Scrivi, Malvino ti risponde

Ricevo spesso, da un amico che vive in Francia, link ai post di Malvino nei nostri scambi di chiacchericcio fatto di punti di vista, di citazioni, di saluti e baci. Ogni volta che seguivo le indicazioni di lettura del mio amico me ne ritornavo dal suo sito con un sentimento strano, quasi di sconfitta, perché io sono un cristiano moderno: uno di quelli che è straziato dalle dicotomie e dalle difficoltà di barcamenarsi tra divieti e imposizioni che restano mentre altre vengono rimosse, cresciuto con la convinzione che il modo migliore per trattare con persone intelligenti sia quello di essere sinceri e gentili, persuaso che il canovaccio migliore da seguire nelle proprie azioni sia quello cristiano. Non è semplice cercare di conciliare, ma ci si prova.
Poiché per giudicare è necessario conoscere, almeno non proprio superficialmente, ho inserito il feed RSS del suo blog. Per qualche settimana ha avuto un lettore assiduo in più. E ora provo a tirare le somme.
Perché tanta cattiveria? Perché ogni suo post è un attacco alle persone e ai politici e alla politica del Vaticano? Solo perché quasi sempre si contraddicono? Andiamo! Non è davvero una novità o un'esclusività di questo gruppo di pensiero!
Dovrebbe allora attaccare con altrettanta violenza tutte le persone che affollano il centro-destra e che sbandierano la loro religione del libero mercato per poi correre a salva(guarda)re gli interessi economici di amici e famigliari attraverso finanziamenti a fondo perduto. Oppure che cambiano improvvisamente idea di fronte a una crisi economica che stritola l'economia: e allora via di aiuti statali a contraddire la propria religione e filosofia di vita! Hanno fatto morire e rovinato persone senza soldi e senza aiuti in ossequio alla loro religione liberista, salvo poi tornare sui propri passi quando era conveniente farlo.
Dovrebbe allora attaccare con altrettanta violenza tutte le persone che affollano il centro-sinistra e che rilanciano a ogni pie' sospinto il sospetto che Berlusconi sia in conflitto di interessi. Ebbene, 15 anni e non c'è alcuna legge in vigore che gli impedisca di fare politica e di prendersi gioco di noi. Perché non li attacca ogni giorno allo stesso modo in cui attacca il Pontefice? In fondo, la loro crociata (religiosa?) personale è continuamente disattesa, da anni: perché non farglielo notare con la medesima costanza?
E i casi potrebbero essere molti, moltissimi: i Clint Eastwood nella vita (due espressioni: col cappello o senza) non esistono; tutti abbiamo una religione e cerchiamo di rispettarla. Non sempre ci riusciamo, è banale ammetterlo.
Quindi le chiedo: perché tanta inaudita rabbia e violenza nei confronti della Chiesa Cattolica? In fondo anche le religioni laiche (illuminismo, comunismo, fascismo per cercare di abbracciare tutto l'arco del pensiero umano) hanno compiuto grossi errori, ma hanno anche fatto del bene all'umanità in molti modi. E lo stesso fa la Chiesa: in mezzo alle sue mille contraddizioni fuori tempo massimo, alle sue decine di preti pedofili, alle sue ricchezze smodate, sono ancora convinto che faccia del bene nel mondo al quale non possiamo rinunciare. Non possiamo rinunciare ai missionari (pur affiancati da organizzazioni laiche), agli oratori in città (niente campi estivi?), ai pensionati per studenti e anziani, alle scuole e a tante altre cose.
Non so perché ho usato mezz'ora della mia domenica mattina per scriverle tutte queste parole facilmente attaccabili, ma prima di decidere se non essere più un suo lettore mi sarebbe piaciuto sapere il perché profondo celato dietro ai frammenti di ogni giorno.
Buona domenica,

Limohetfield (limohetfield@gmail.com)



Ogni settimana, gentile Limohetfield, mi arrivano almeno due o tre lettere come la sua: stesse cortesie, stesse lamentele, stessi rimproveri. Spesso si tratta di “cristiani moderni” come lei – anche se c’è chi preferisce dire “cattolico adulto”, “cristiano progressista”, “cattolico liberale”, ecc. – e a me ogni volta sembra che mi si voglia pigliare per il culo. Cosa può significarmi “cristiano moderno”, se la modernità è la categoria più invisa al cristianesimo? Che può significarmi “cattolico adulto”, se appena fuori dalla perfetta obbedienza al magistero petrino v’è l’eterodossia o, peggio, l’eresia?
Decisamente divertenti, invece, “cristiano progressista” e “cattolico liberale”: nulla più del progresso e del liberalismo contengono in radice quanto il cattolicesimo ha sempre avversato e avversa, sicché si tratta di definizioni ambigue, ipocrite e sempre un poco schizofreniche.
Extra ecclesiam nulla salus, gentile Limohetfield, e per starci dentro bisogna esserle obbedienti, spesso contro ogni logica che non sia quella che depone ogni logica umana, e tenendo conto del fatto – guai altrimenti – che a gestire il patrimonio della tradizione è chiamata una casta arcigna e smargiassa, che, quando non riesce a convincere (e convince sempre meno), si accontenta di vincere (senza risparmiarsi i mezzi prepotenti e i mezzucci disonesti). O si ha fede, e allora ci si deve consegnare interamente (corpo, mente, vita intera) al progetto di uomo fatto pecora in un gregge che Cristo avrebbe affidato a pastori di sua fiducia; o non la si ha, e allora bisogna condannare l’assurdo sul quale fonda questa mostruosa costruzione vecchia di duemila anni: decostruite come si deve, le posizioni intermedie rivelano natura estranea al cattolicesimo per ciò che il cattolicesimo si propone d’essere, sicché finiscono per diventare sempre forme sofferte e ondivaghe di protestantesimo o, peggio, di opportunismo e conformismo, a volte consce, a volte neppure.
“Perché tanta cattiveria? Perché ogni suo post è un attacco alle persone e ai politici e alla politica del Vaticano?”. L’ho scritto molte volte: perché il Vaticano è il cancro dell’Italia. Non c’è un solo vizio e una sola stortura, in Italia, che non trovi radice prossima o remota nell’influenza del cattolicesimo sulla vita sociale, culturale, politica ed economica del paese. In questo, mi considero un salveminiano convinto. Peraltro non penso affatto di essere “cattivo”: è lei che pensa sia doveroso essere “buono” con questo cancro, in ciò confortato dalla presa d’atto che è ormai inestirpabile senza dover sacrificare tutto quanto ha invaso e fatto suo. Non mi pare affatto di esercitare “rabbia e violenza nei confronti della Chiesa cattolica”, anzi, mi pare un’accusa un po’ idiota, mi consenta. Preferisco che lei mi contesti nel merito un’affermazione o un’altra, se è in grado di farlo. Ma nella sua lettera non trovo traccia di obiezione ad una mia qualsiasi affermazione: lei mi contesta d’essere costantemente polemico nei confronti della Chiesa cattolica e di non fare altrettanto con chi ugualmente meriterebbe. Non posso interessarmi di tutto, gentile Limohetfield, quest’è. Ma per fortuna nessuno la obbliga a leggermi. Addio.




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29 marzo 2009

I vescovi esultano

Talvolta dimentichiamo che, per la dottrina morale cattolica, la fecondazione assistita è sempre – ripeto: sempre – “moralmente inaccettabile” (Catechismo, 2377), anche quando la sua pratica clinica sia sottoposta ai limiti stupidi e crudeli di una legge come quella attualmente vigente in Italia, in difesa della quale la Chiesa si è spesa tanto, ma solo perché, pur consentendo una cosa “gravemente disonesta” (Catechismo, 2376), la scoraggiava pesantemente. Talvolta, insomma, dimentichiamo che, per la dottrina morale cattolica, la fecondazione assistita non è mai – ripeto: mai – considerata tra i “legittimi ricorsi alla medicina” (Catechismo, 2379), anche nel pieno rispetto della legge 40/2004.
Talvolta sembrano dimenticarlo pure i vescovi, perché il loro giornale, ieri, apriva con un editoriale dai toni festanti che annunciava: «
I figli nati da fecondazione assistita in I­talia sono quasi raddoppiati. Secondo la relazione presentata al Parlamento e de­dicata all’attuazione della legge 40, l’in­cremento di nascite in tre anni è netto…» (Avvenire, 28.3.2009).

C’è chi contesta questi dati, ma non è questo il problema: il problema è che, proprio a volerli prendere per buoni, non si spiega come il giornale dei vescovi possa
esultare per ciò che si è tradotto in un aumento delle nascite ottenute mediante un immorale “dominio della tecnica sull’origine e sul destino della persona umana” (Catechismo, 2377).
Si sono fatti in quattro per difendere una legge che doveva essere il meno peggio, il male minore, avendo come mira la difesa del principio che dichiara “intrinsecamente cattiva” (Catechismo, 2370) e “moralmente inaccettabile” (Catechismo, 2399) la disgiunzione dell’atto unitivo da quello procreativo; poi, quando questa legge “funziona” (ma nel senso che favorirebbe nascite mediante pratiche che il Catechismo considera abominevoli), i vescovi esultano. Viene da pensare che il punto sul quale si sono tanto spesi non sia la dottrina morale della Chiesa.




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Gli editoriali per Notizie Radicali


172. Urbi et orbi, la Marcia di Pasqua è inesistente
(11.4.2007)

171.
Addio, radicali. Arrivederci, liberali
(4.4.2007)

170.
La materia oscura
(30.3.2007)

169.
L’eroica lotta del prode Bandinelli
(20.2.2007)

168.
E a questo stiamo
(19.2.2007)

167.
Tra il sacro e la secolarizzazione
(16.2.2007)

166.
La smetta, Binetti, si curi!
(31.1.2007)

165.
Ignobile scoop
(29.1.2007)

164.
In memoria di Alfredo Ormando, ex seminarista, gay, arso vivo
(12.1.2007)

163.
Per ogni Popieluszko c’è sempre almeno un Wielgus
(10.1.2007)

162.
La pieta e la chiarezza di Francesco D’Agostino
(9.1.2007)

161.
Bernard-Henry Levy e i blog
(8.1.2007)

160.
Le esequie ecclesiastiche a Gabriele Cagliari
(2.1.2007)

159.
Assuntina Morresi davanti a Piergiorgio Welby
(20.12.2006)

158.
Ratzinger e i «terminali»
(18.12.2006)

157.
Il concubinaggio
(14.12.2006)

156. La «sana laicità»
(11.12.2006)

155.
Cantalamessa
(6.12.2006)

154.
Lo Sdi e la massa critica
(4.12.2006)

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Caro Punzi
(28.11.2006)

152.
Il diabete dell’ateo devoto
(27.11.2006)

151.
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(24.11.2006)

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Il metodo di Antonio Socci
(23.11.2006)

149.
Salvo forellini
(22.11.2006

148.
L’olio e le erbe medicamentose di San Francesco
(20.11.2006)

147.
Chissà se il mercato globalizzato accetterà l’authority della Chiesa
(15.11.2006)

146.
La Curia di Bologna
(10.11.2006)

145.
Simpatica carognetta
(8.11.2006)

144.
Una sana competizione inter-religiosa
(23.10.2006)

143.
Lo spazio dove stanno i radicali
(17.10.2006)

142.
Si accettano scommesse
(12.10.2006)

141.
Capolavoro di ipocrisia!
(10.10.2006)

140.
La radice dell’antisemitismo è più cristiana o più musulmana?
(9.10.2006)

139.
Nessuna paura d’aver paura
(5.10.2006)

138.
Nessuna costrizione nelle cose di fede?
(2.10.2006)

137.
“Lucidamente Piergiorgio Welby chiede…” 
(29.9.2006)

136. 
Ipotesi su Milingo
(27.9.2006)

135.
Ohilà, nequiziosi!
(26.9.2006)

134.
Come il tassidermista riempie di paglia la carogna
(25.9.2006)

133.
Ignoranza o mistificazione?
(21.9.2006)

132.
O secolarizzazione o violenza
(19.9.2006)

131.
Un tranquillo weekend di paura
(18.9.2006)

130.
La teologia nell'universitas scientiarum
(14.9.2006)

129.
“In fondo la Cisa vende serrature”
(13.9.2006)

128.
Limature
(12.9.2006)

127.
Auflegen, befehlen o gebieten?
(11.9.2006)

126.
Robert Spaemann, incommensurabile sagomaccia
(6.9.2006)

125.
James Hillmann: diagnosi spietata, terapia di sempre
(5.9.2006)

124.
Il caso Robert Lanza, ennesima svista del Foglio
(1.9.2006)

123.
Caro Pullia
(31.8.2006)

122.
Pannella si è fermato a Bose
(29.8.2006)

121.
Dobbiamo avere una grande pazienza
(28.8.2006)

120.
Trittico libanese
(24.7.2006)

119.
Schola Scholae
(19.7.2006)

118.
“Drogarsi non è un diritto”
(14.7.2006)

117. 
Rosa nel Pugno. Appunti di viaggio
[con Federico Punzi]
(6.7.2006)

116.
Comunitari o liberal?
(29.6.2006)

115.
Di cani e di figli
(27.6.2006)

114. Una fiction, neh
(23.6.2006)

113. Signore, signori, malgiogli assortiti...
(21.6.2006)

112.
Lobby? Andiamo piano con le parole
(16.6.2006)

111.
“Talora la stampa si presta…”
(13.6.2006)

110.
Negli assolutismi accade
(8.6.2006)

109.
La “libertà di vietare”
(7.6.2006)

108. Ratzinger e Maggiolini, problemi di stile
(30.5.2006)

107.
Rispiegare la modernità?
(26.5.2006)

106.
Zuavi in Parlamento
(22.5.2006)

105.
A chi spetta?
(19.5.2006)

104. Ancora su Marcello Pera
(18.5.2006)

103.
Dopo la famiglia, lo Stato
(16.5.2006)


102. Occhio, fratres!
(8.5.2006)

101. Diciotto volte Emma Bonino, fino alla fine
(5.5.2006)

100. 
Il cardinal Martini e la "resa alla modernità"
(2.5.2006)

99.
Un'altra trappola: il Manifesto di Euston
(27.4.2006)

98.
Faranno al cardinal Martini un trattamento alla Milingo?
(24.4.2006)

97.
Dopo Rocca, Ferrara manda Bellasio
(21.4.2006)

96.
"C'è un'Italia reale e un'Italia virtuale"?
(19.4.2006)

95.
I piccoli exit poll di Christian Rocca
(13.4.2006)

94.
Il giorno dopo
(11.4.2006)

93.
Viva Romano Prodi!
(10.4.2006)

92.
Lectio magistralis
(5.4.2006)

91.
Not negotiable
(4.4.2006)

90.
L'Appello a Prodi: il bluff della guerra civile
(31.3.2006)

89.
Il gentilissimo Christian Rocca
(28.3.2006)

88.
Bastardo sarà lei!
(27.3.2006)

87.
Ruini non fa ingerenza, rimanda a quella di sempre
(21.3.2006)

86.
Divertente come la catastrofe
(20.3.2006)

85.
Mutua comprensione tra integralismi?
(13.3.2006)

84.
Benedetto figliolo!
(7.3.2006)

83.
Quel che trattiene Magdi Allam
(1.3.2006)

82.
Vieni, Gunther, qui c'è un albero, è un pero
(27.2.2006)

81.
Un editoriale che vorrei lasciare incompiuto e senza titolo
(21.2.2006)

80.
Cavar soldi dal “matto”: in Vaticano ci si fa un pensierino
(17.2.2006)

79.
Escludendo che monsignor Maggiolini si sia presa una cotta per la Bonino
(9.2.2006)

78.
La questione è la libertà di espressione
(7.2.2006)

77.
Si tratta pur sempre di un sant’uomo
(1.2.2006)

76.
“La verità, vi prego, sulla carità”
(31.1.2006)

75. Ci dica l’ottimo Panebianco…
(23.1.2006)

74.
La figlia del console
(19.1.2006)

73.
Ratzinger e il decalogo
(18.1.2006)

72. “Il vero Israele” 
(17.1.2006)

 

71. Una dimenticanza di Angelo Panebianco

(16.1.2006)

70. Bonino o Santanché?
(10.1.2006)

69. Niente antidepressivi, grazie!
(4.1.2006)

68. “Ah, se Dio sopprimesse i peccatori!”
(2.1.2006)

67. Del Concilio Vaticano II non avete capito niente, gonzi!
(27.12.2005)

66. Un’altra mina l’Occidente: la pornografia
(23.12.2005)

65. “Fratello spermatozoo”
(20.12.2005)

64.
La mia superstizione è migliore della tua
(19.12.2005)

63. Riforma della Curia, anno 0
(14.12.2005)

62.
La goccia di veleno
(12.12.2005)

61. Non lo fo’ per piacer mio…
(Lettera aperta a Carlo V)
(6.12.2005)

60. Venerdì, sabato e domenica
(5.12.2005)

59.
Contrordine, figlioli, il limbo è una cazzata!
(2.12.2005)

58.
Tomista quanto non mai, il Ratzinger. Anzi assai tomo.
(28.11.2005)

57. Il seminarista sia munito di certificato medico

(24.11.2005)

56. Scherziamo? Scherziamo
(21.11.2005)

55.
La pazienza degli italiani
(17.11.2005)

54. Il fuoco amico di Croce e Gramsci
(16.11.2005)

53. Marcello Pera, croque-mort
(15.11.2005)

52. Semo romani, damose da fa’
(11.11.2005)

51. Coi soldi di Sir Templeton
(8.11.2005)

50.
La Chiesa è sempre uguale a sé stessa
(27.10.2005)

49. Chi glielo dice a Marcello Pera, di farsi da parte?
(20.10.2005)

48.
Sua Santità, Anacoluto I
(17.10.2005)

47.
Un dubbio: mettere in dubbio il dubbio?
(14.10.2005)

46.
Capriccio
(10.10.2005)

45.
Buona conversione!
(7.10.2005)

44. Se il legislatore non è un fesso (e non è un fesso)
(4.10.2005)

43. L’orecchio di Dionigi
(29.9.2005)

42. Fiuggi: i tg di prima sera non possono più glissare
(26.9.2005)

41. La colomba e il leopardo
(21.9.2005)

40. Ratzinger apre la caccia al ricchione
(19.9.2005)

39. Caro Silvio Viale, vai avanti!
(15.9.2005)

38. “I politici cattolici lo sono in particolare”
(12.9.2005)

37. L’aggettivo “clerico-fascista”
(6.9.2005)

36. Il “vuoto” liberale
(1.9.2005)

35. Troppo vento a Colonia
(29.8.2005)

34. Gli ebrei, il solito nervo scoperto
(28.7.2005)

33.
Plinio Corrêa de Oliveira
(22.7.2005)

32. Questo non è altro che quello
(19.7.2005)

31. Due etti di quello buono (salumeria Sodano)
(13.7.2005)

30. A che serve più il vocabolario?
(8.7.2005)

29. Orsina, cioè Ferrara, cioè Ruini
(5.7.2005)

28. Vediamo se esistono ancora, quei socialisti
(1.7.2005)

27. Neofascisti, cielli, foglianti: bingo!
(27.6.2005)

26. Si lasci riposare in pace Benedetto Croce
(23.6.2005)

25. Se il pastore lo chiama gregge, ci sarà un motivo
(21.6.2005)

24. Se poi vengono bene, l’autorità centrale vidima
(15.6.2005)

23. Un occhio di riguardo per il Testaccio
(13.6.2005)

22. Fides et Ratio: un esempio e un paradigma
(7.6.2005)

21.
Ancora un piccolo sforzo, legalizziamo lo stupro
(3.6.2005)

20.
A chi fa i conti senza l’utero
(31.5.2005)

19.
Forse una destra decente è possibile
(27.5.2005)

18.
Il rischio di blandire i suscettibili
(24.5.2005)

17.
Toh, guarda, “la tentazione di passare al fronte dell’astensione”
(18.5.2005)

16.
Parlando serenamente, si trova sempre il modo di uscirne
(13.5.2005)

15.
Tra l’art. 7 e l’art. 8 della Costituzione
(10.5.2005)

14.
“I politici non capiscono mai niente, mai”
(5.5.2005)

13.
Parlare di embrioni da ex embrioni: non più
(3.5.2005)

12.
Beccaria e la misura di Ratzinger
(29.4.2005)

11.
Non invitate un falso liberale a un matrimonio gay
(27.4.2005)

10.
I cattolici liberali? Rivolgersi a Ratzinger, prego 
(22.4.2005)

9.
Il ricatto
(20.4.2005)

8.
Sotto chiave
(18.4.2005)

7.
Tirare sassi ai lumi
(14.4.2005)

6.
Promemoriam per Miriam
(12.4.2005)

5.
Semo ‘na manica de gente assai lasciva
(8.4.2005)

4.
No Taliban no Vatican: al di qua dello slogan
(7.4.2005)

3.
Il latinorum degli atei devoti
(5.4.2005)

2.
Il nodo genetico
(1.4.2005)

1.
La cosa per bene
(29.3.2005) 

 

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per saperne
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