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Diario
13 maggio 2009
Puttanate propinateci
Nicoletta Tiliacos è convinta che “la pillola del giorno dopo senza ricetta non salverà le minorenni spagnole dagli aborti” (Il Foglio, 13.5.2009). La logica che porta a questa convinzione è la stessa che guidava Benedetto XVI, due mesi fa, a sostenere che nella lotta all’Aids il preservativo “non risolve, ma anzi aumenta il problema” (17.3.2009): una percepita e falsa sensazione di piena sicurezza porterebbe all’aumento di comportamenti a rischio, dunque all’aumento di gravidanze indesiderate, dunque all’aumento delle interruzioni volontarie di gravidanza. Le pezze d’appoggio a questo argomentare sono solo due e assai misere: ciò che le ha detto al telefono un tal Roberto Volpi, che la Tiliacos ci presenta come “esperto di statistiche sanitarie”, ma che su MedLine risulta essere autore di 188 articoli, nessuno dei quali su salute e prevenzione, e che qualche giorno fa, su La7, sosteneva che la prevenzione del cancro mammario non conviene farla con lo screening mammografico e/o ecografico; e una pubblicazione scientifica vecchia di 5 anni, della quale la Tiliacos ha presumibilmente letto bene solo titolo (Advanced provision of emergency contraception does not reduce abortion rates – Anna Glasier et al., Contraception, 69/5-2004, pagg. 361-366), fraintendendo di non poco i dati riportati nell’abstract (confusione, c’è da augurarsi involontaria, tra numero di soggetti assumenti e numero di assunzioni). Ma questo sarebbe ancora niente, se non fosse che nel chiudere il suo articolo si lascia scappare che procurarsi la pillola del giorno dopo, in Italia, “non è così complicato, visto che in un anno, dal 2006 al 2007, le vendite sono passate da 220.000 a 270.000 confezioni”. Pensate: 50.000 confezioni in più in un anno, meno di 200 confezioni in più al giorno, e per oltre 15 milioni di donne in età fertile – e la Tiliacos lo considera un vertiginoso incremento di vendite. Si vergognasse delle puttanate che scrive.
| inviato da malvino il 13/5/2009 alle 20:18 | |
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