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Diario
31 luglio 2007
L'amore
Mettendo insieme le dichiarazioni che il protagonista della vicenda ha rilasciato a La Stampa e al Corriere della Sera, la questione parrebbe porsi in questi termini: “Io non ho fatto altro che andare a cena con un amico che mi ha presentato la ragazza che, siccome era tardi, è venuta a letto con me. […] E che, i parlamentari dell’Udc non fanno l’amore? […] L’ho pagata? Non proprio. Le ho fatto un regalo, una somma in denaro. […] Certo che mi riconosco con i valori cristiani, ma che c’entrano questi con l’andare con una prostituta? E’ una faccenda personale”. In questi termini: i valori cristiani non c’entrano un bel nulla con le faccende personali; tra le quali ovviamente c’è il “fare l’amore” – ohilà, dico “l’amore” – cioè “l’andare con una prostituta”; non importa se dentro o fuori il vincolo matrimoniale, perché qui il vincolo matrimoniale non è stato messo in discussione (mica il buon Mele ha pensato di divorziare dalla moglie, mica ha pensato di fare un Pacs, un Dico o un Cus con la puttana cocainomane); non importa se “l’amore” fosse a gratis o no, perché un dono è sempre un dono, e “l’amore” è un dono, lo dice pure Sua Santità; tanto più che tutto è potuto accadere solo “siccome era tardi”, e a una certa ora chi si riconosce con i valori cristiani (chissà perché, poi, “con i valori cristiani” e non “nei valori cristiani”) è giusto che stacchi, e si prenda il meritato riposo. Che voi non potete manco immaginarlo, quanto sia faticoso “riconoscersi con i ( o nei) valori cristiani” per un povero fuorisede. Ma allora perché chiamare “prostituta” la ragazza? Gesù, perché è pur sempre una donna diversa da tua madre, da tua moglie e da tua figlia, no? Tutto fila liscio, secondo la più liscia logica. Posta in questi termini, la questione della cocaina di cui era imbottita la “prostituta” assume il valore di un dettaglio insignificante: si tratta di una faccenda personale (della “prostituta”). Che nemmeno sarà stata comprata da uno spacciatore: quello gliel’ha data, e lei – la ragazza che fa l’amore se in regalo le dài una somma di denaro – gli avrà dato in regalo una somma di denaro. Tutto fila liscio, secondo la più liscia logica: è l’amore che ci avvolge tutti – spacciatori, puttane e deputati dell’Udc – a dettare la norma dei comportamenti: tacciano i pettegoli e si ritorni a discutere dei valori cristiani, ché non se ne discute mai abbastanza. E perciò poi – metaforicamente, neh – va tutto a puttane.
| inviato da malvino il 31/7/2007 alle 18:1 | |
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