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Diario
28 ottobre 2007
“Ha chiuso l’accordo. L’ha chiuso solo per sé”

Sono passate 36 ore da quando l’ho appreso, e quasi 72 da quando dovrebb’essere accaduto, tuttavia nessuno ne parla. È il momento di parlarne, non foss’altro per sentirsi dire che non è accaduto. Dovrebbe trattarsi di questo: Daniele Capezzone avrebbe incontrato Silvio Berlusconi, giovedì 25 ottobre, e i due avrebbero concluso un accordo nel senso che indicava Fabrizio d’Esposito, quella stessa mattina, su il Riformista: “Nella vasta coalizione di centrodestra troveranno posto anche alcuni fuoriusciti dei Radicali di Pannella. Ossia i Riformatori liberali di Della Vedova, Taradash e Calderisi, e quasi certamente il network «Decidere» di Daniele Capezzone, che da tempo flirta con la Cdl”. Tenuto conto della disparità di forze tra i due sottoscrittori, non sarebbe difficile immaginare i termini dell’accordo, se veramente c’è stato: nella delicatissima fase che attraversa la carriera di Daniele Capezzone, un seggio alla Camera e qualche spiccio sarebbero il prezzo giusto, che si potrebbe chiedere di più? E questo è infatti quanto me ne risulta dalla fonte cui attingevo 36 ore fa: “Ha chiuso l’accordo. L’ha chiuso solo per sé”. A freddo ho commentato: “Per chi altri avrebbe potuto chiuderlo? Decidere.net è una sua proprietà” [*].
Ora, io non vedo che due ipotesi riguardo al fatto che nessuno ne parli: 1 Non è vero. 1.1 Mi avrebbero fatto uno scherzetto e con questo post starei certificando di essere un pollo. 1.2 Con questo post vi starei facendo uno scherzetto e a credermi certifichereste di essere dei polli. 2 I pochi a sapere, con me, di questa cosa ritengono necessario non renderlo noto. 2.1 Ritengono che la cosa sia di scarso interesse pubblico. 2.2 Si fanno dovere di tenere un segreto. 2.2.1 Per un’affettuosa delicatezza verso i nascosti maneggi di Daniele Capezzone. 2.2.2 Perché sono in quota-spicci. 2.3 Hanno avuto piena rassicurazione da Daniele Capezzone circa l’ipotesi 1. 2.3.1 L’incontro con Silvio Berlusconi non sarebbe stato conclusivo. 2.3.2 I termini dell’accordo non sarebbero quelli.
Propendo a credere – per quanto mi è possibile ritener corretto – che l’ipotesi 1 non sia molto verosimile: la fonte mi pare più che degna. Sicché 2.3 cadrebbe o rimarrebbe in piedi solo grazie a quei capolavori di ambiguità di cui è capace Daniele Capezzone. Faccio fatica, peraltro, a ritenere seria la subordinata 2.1, e ancor meno penso verosimile la subsubordinata 2.2.2. Mi chiedo, dunque, che razza di affettuosa delicatezza possano meritare i nascosti maneggi di Daniele Capezzone, tanto più se nascosti proprio a chi così malamente corrisposto in affetto e delicatezza.
[*] Ricordo al mio lettore, a scanso di ogni eventuale errata lettura di questo post, che sono fuori da Decidere.net dal 3 agosto.
| inviato da malvino il 28/10/2007 alle 9:34 | |
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