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Diario
12 maggio 2008
Brevi
1. È stato trovato “materiale filonazista” (Tg1, 11.5.2008) a casa del bullo che ha dato fuoco ai capelli di un coetaneo con l’accendino. C’è un nesso tra il reato commesso dal bullo e quanto gli è stato trovato in casa? Non so. Era lecito perquisirgli casa? Non so. Però mi aspetto che il Tg1 mi faccia sapere al più presto che tipo di materiale è stato trovato a casa di quei cinque che hanno ammazzato di botte Nicola Tommasoli, cosa c’era sui loro pc, cosa scaricassero dal web, insomma, tutto quello che mi ha fatto sapere riguardo al bullo. Perché penso che, se hanno perquisito la casa di uno che ha dato fuoco ai capelli di un suo coetaneo con un accendino, avranno dovuto perquisire pure le case di quei cinque. O sbaglio? Non so. Dico questo, perché non vorrei che una cazzata di un ragazzino, pur odiosa e imperdonabile, meritevole di sferza e ceppi, mi passi per un incendio del Reichstag e l’agguato in puro stile squadrista dei cinque di Verona mi passi per una goliardata in cui c’è scappato il morto. Non vorrei – dico – che il fascismo e il nazismo mi diventassero categorie del cattivo gusto. Ma forse esagero. Non so. 2. S’io fossi Antonio Bassolino, chiamerei i miei amici camorristi (Antonio Bassolino non ne ha, ma li avrei io, s’io fossi Antonio Bassolino) e riempirei Napoli di monnezza ancor più piena di com’è, infiammerei ben bene gli animi degli abitanti di ogni buco dove è possibile piazzare un termovalorizzatore o una sezione di raccolta. Poi, fascia tricolore da Governatore, vestito grigio-zoccola, cacaglio arguto, accoglierei in città il Presidente del Consiglio dei Ministri (di lì deve passare, l’ha promesso lui, prim’ancora di diventare premier) e, nello stringergli la mano, gli sussurrerei: “Silvio, vediamo come te la cavi”. S’io fossi Silvio Berlusconi, risponderei ad Antonio Bassolino: “I miei amici camorristi (Silvio Berlusconi non ne ha, ma li avrei io, s’io fossi Silvio Berlusconi) sono più potenti dei tuoi. Facciamo una bella guerra di camorra, ti va?”. Non ci badate, son partenopeo, ho il gusto per la sceneggiata. 3. Teresa affresca a meraviglia la volta gotica nella cui navata sta il Pd. Avremo un periodo di riflusso nel privato, a sinistra, forse più nel Pd che nella sinistra ormai extraparlamentare. Può darsi non sia male. 4. Benedetto XVI torna alla riscossa contro la 194, mai così direttamente come stavolta. Ma bisognerà studiare con attenzione il testo del discorso tenuto a questa udienza, che potrebbe significare uno snodo nei rapporti tra Chiesa e mondo politico italiano. Vedremo. Se davvero la Santa Sede pensa di poter passare all’incasso, cosa farà un governo “de-cattolicizzato”? 5. Grazie al clima, vedremo affiorare i punti di congiunzione tra la destra e il cattolicesimo tradizionalista, come dopo l’acquazzone le lumache drizzano il capino fuori dal guscio. Ne dà indizio l’annuncio della Giornata provinciale del Timone a Bologna ospitato in un forum di Totustuus.net, “la prima comunità virtuale di identità integralmente cattolica” (così nel Chi siamo): lo posta un tale Davidone58 che è lo stesso Davidone che è responsabile del Totustuus network in quel di Bologna (vedi intestazione); annuncia che domenica 18 maggio, prima della “Messa (in rito Romano Antico” e un successivo “rinfresco a buffet”, una “Conversazione di don Claudio Crescimanno” (“di”, non “con”); e l’annuncio reca, in basso a destra per chi guarda, un logo che raffigura un manifesto carlista, cioè di uno dei più feroci movimenti parafranchisti (*), più belve che angeli. Tutto questo su un portale che si definisce “la prima comunità virtuale di identità integralmente cattolica”. [5.1.] E poi vanno a frugare sul pc di chi con un accendino appicca fuoco ai capelli di un coetaneo (vedi 1.). 6. “La Reggia del Quirinale gli piace di più di Palazzo Chigi”, così, su ilfoglio.it, Giuliano Ferrara chiude il suo video quotidiano. [Qualche anima buona gli consigli di non stare troppo vicino alla videocamera, ché mi spaventa i pesci tropicali nell’acquario che ho alle spalle.] Se fossi fesso, direi: “Ha letto la mia analisi su giornalettismo.com e me la copia”. Invece, sono ancora più fesso: riconoscendo a Ferrara una più intima conoscenza di Berlusconi – di lui parlava nel video – deduco che questo governo sarà davvero una cosa mai vista, come ipotizzavo io, e in vista di una cosa – sentirsi Re d’Italia, assiso al Quirinale – che può mandare in solluchero solo uno seriamente disturbato. Deluderà amici e nemici, chi prima della vittoria lo avrebbe coperto di petali di rose e chi gli avrebbe sparato con un bazooka, nel senso che non darà modo di farsi troppo amare né troppo odiare: pare pensarlo pure Ferrara. Metterà in agrodolce laicisti e papisti, liberisti e protezionisti, un po’ di tutto e un po’ di niente, questi e quelli, e tutti quel tanto (ma non più di quel tanto) da non deluderli troppo. Vuole sentirsi davvero Napoleone, però a Versailles. Né trascurerà qualche delicatezza nei confronti degli avventizi: a Capezzone è già stato dato un doppiopetto alla Daniele Piombi. 7. Strepitoso e strepitante post di Adlimina (*). Saranno le femmine della specie a salvarci.
(*) Non ci fosse più, cercate la copia cache.
| inviato da malvino il 12/5/2008 alle 14:34 | |
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