|
Diario
8 febbraio 2009
Siamo nelle mani di un pazzo

Il virgolettato che segue è la fedelissima sbobinatura di tre brevi audiovideo: dichiarazioni di Silvio Berlusconi nella giornata di ieri, sabato 7 febbraio. Silvio Berlusconi dice: “I casi del tipo di Eluana sono casi che hanno una conclusione negativa solo al 50%. Eluana è una persona di cui non si può sapere se ci sarà una diversa situazione fra qualche tempo. Ci sono molti casi – ieri ho citato quello di Crisafulli – di molte persone in stato vegetativo che avevano la percezione di ciò che si discuteva intorno a loro. Mi sono messo nei panni di un padre e, se uno dei miei figli fosse lì, vivo, e – mi dicono – con un bell’aspetto, e con delle funzioni – come il ciclo mestruale – attive, non me la sentirei proprio di staccare la spina. A me sembra che non ci sia altro che la volontà di togliersi di mezzo una scomodità: tutto qui. Io penso che sia un fatto di cultura: da una parte c’è la cultura della morte, dello Stato che si impone sulla vita; e dall’altra c’è la cultura della libertà e della vita. Io sto dalla parte della vita”.
Invito a prendere in considerazione gli argomenti che mi fanno dichiarare – questo è il fine di questo mio intervento – che queste affermazioni sono og-get-ti-va-men-te criminali.
• “I casi del tipo di Eluana sono casi che hanno una conclusione negativa solo al 50%”. Silvio Berlusconi non può non sapere che questo è falso. Og-get-ti-va-men-te falso. Se non sa che è falso – se è ammissibile che non lo sappia – è colpevole in maggior misura per il dichiararlo come dato certo a milioni di cittadini, e per giunta nelle vesti di Capo del Governo. Un Capo di Governo che dichiara il falso, sapendolo (allo scopo di confondere e ingannare, sennò quale?) o non sapendolo (da incosciente e da irresponsabile, dunque, con ciò che ne consegue tenuto conto degli impegni da lui presi verso la Nazione).
• “Ci sono molti casi – ieri ho citato quello di Crisafulli – di molte persone in stato vegetativo che avevano la percezione di ciò che si discuteva intorno a loro”. Silvio Berlusconi continua a ingannare e a confondere il paese citando circostanze relative a un caso di coma per indurre false conclusioni e falsificate reazioni emozionali rispetto a un caso clinicamente assai diverso: quello in cui il soggetto è in stato vegetativo permanente. Se non c’è dolo, c’è colpa. Tuttavia, anche volendo ammettere la mancanza di intenzionalità nell’affermare cose che insieme sono false e falsificatrici, non si tratta di colpa gravissima?
• “Mi sono messo nei panni di un padre e, se uno dei miei figli fosse lì, vivo, e – mi dicono – con un bell’aspetto, e con delle funzioni – come il ciclo mestruale – attive, non me la sentirei proprio di staccare la spina”. Silvio Berlusconi confonde e inganna se stesso per meglio confondere e ingannare la Nazione che si è offerto di governare. Potrei dire in altro modo: siamo nelle mani di un pazzo. Siamo nelle mani di un tizio che ha gravissimi disturbi della percezione e della relazione: giudica il suo prossimo esclusivamente in base all’aspetto. Peccato che Eluana Englaro non sia in menopausa, peccato che non abbia un brutto aspetto, sennò, chissà, avendo un padre come Silvio Berlusconi, poteva pure sperare di essere esaudita. Amenorrea e brutto aspetto le avrebbero dato la speranza che papà la accontentasse: un’eutanasia da miliardari, ovviamente, con tutti i lussi immaginabili, possibilmente all’estero, il jet privato trasformato in ambulanza, wow. Però, se la figliola è bella, se addirittura sporca di sangue un assorbente di tanto in tanto, va tutto bene, e può ben vivere, anzi, deve vivere ad ogni costo, papà non se la sente di “staccare la spina” e, se papà non se la sente, che importanza potranno avere le volontà della figlia? La figlia deve far contenta papà. È stata messa al mondo per essere carina, per avere le mestruazioni o non averle perché incinta, possibilmente di un miliardario, ma deve vivere, è costretta a farlo, deve far contento papà. Tutti devono far contento papà – la figlia, mamma, i dipendenti, il partito, il paese – è questa la sua cultura della libertà e della vita.
Gravissimi disturbi della percezione e della relazione, ho detto, e ho aggiunto che essi agiscono attivamente nel tentativo di falsificare le reazioni emozionali del paese: non è una pazzia inerte, è una pazzia che mira ad acquisire il controllo sulla libertà e sulla vita altrui. E questo non è un crimine? A me pare un crimine più grave del tirannicidio.
Appendice (Scrivi, Malvino ti risponde)
Caro Malvino, a Udine siamo sommersi dai cattolici, non sappiamo cosa fare, stanno monopolizzando tutto, hanno addirittura il maxischermo. Ormai è troppo tardi per una manifestazione nazionale da tenersi qui? Non volevamo farlo per rispetto per l’ospedale e gli Englaro, ma questo RISPETTO i cattolici non sanno neanche dove sta nel vocabolario! Stanno scendendo a centinaia dalle montagne, già adesso bloccano le uscite delle ambulanze, cosa potrà succedere oltre a questo scempio? Siamo 4 sfigati e pure isolati, che cazzo facciamo? Fanno scritte oscene contro beppino englaro, decidono chi può entrare nella clinica e chi no, maledicono i medici. Siamo fuori da ogni logica, è una situazione surreale. Non sappiamo più che fare.
Klingsy
Non fate nulla, men che meno ciò che a loro farebbe comodo – questo è il mio consiglio. Riusciranno a vincere questo round – Eluana Englaro sarà costretta a vegetare ancora a lungo – quindi bisogna lottare con onore e senza errori che ci arrechino danno in futuro. State calmi, portate pazienza: il peggio – e poi il meglio – deve ancora venire. Perché più esagerano, più si scoprono e si fanno vulnerabili. Infine, non sottovalutate la loro forza sopravvalutando la capacità critica della gente: è in gran parte il pubblico delle sue televisioni. Sia maledetto mille volte chi non ha mai risolto il conflitto di interessi, quando poteva.
| inviato da malvino il 8/2/2009 alle 14:5 | |
|