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Diario
26 agosto 2009
Il senso del peccato
Persuasione e dissuasione sono strumenti indispensabili ad ogni morale: se voglio persuaderti a fare una cosa, mi tornerà utile innanzi tutto dissuaderti dal fare il contrario, e l’arma più potente a tal fine sarà il senso di colpa, che mi permetterà di agire su di te indirettamente, tramite te stesso. In altri termini: se riesco a farti avere un senso di colpa riguardo al fare una cosa, posso più facilmente ottenere che tu faccia il contrario. Per ottenere questo potere di controllo sul tuo pensare e quindi sul tuo agire – per fare in modo, insomma, che la mia morale divenga anche la tua – avrò bisogno di un’arma dissuasiva potente o che tu sia debole, sicché mi tornerà tutto più facile se tu sei un bambino o se, anche da adulto, avrò l’autorità a trattarti come tale. Superfluo dire che lo strumento dissuasivo dovrà assumere dei connotati di forte deterrenza: per darglieli avrò bisogno che al senso di colpa sia associato un meccanismo di punizione, cioè che mi sia data la possibilità di esercitare su di te un controllo che preveda un dispositivo punitivo, efficace anche laddove la punizione sia solo minacciata o messa in atto sotto forma di ricatto. Ti va di darmi questa possibilità? Vuoi affidarmi la cura del tuo corpo e della tua mente, rinunciando alla sovranità su essi? Tale sovranità comporta un enorme carico di responsabilità, perché non te ne liberi affidandomela? Io farò il padre e tu il figlio, oppure – scegli tu – potremmo diventare re e suddito, maestro e allievo, pastore e pecora… Immagina che sollievo trovarti una morale già bella e fatta. Sappi che io ne ho una superiore, che ti persuaderà al bene e ti dissuaderà dal male in forza di un senso di colpa che li include tutti: è detto “senso del peccato”, ed è assai più affascinante dei miseri sensi di colpa che minacciano tutt’al più nevrosi, depressione e analoghi disagi… Il senso di colpa che posso offrirti io – il “senso del peccato” – minaccia l’eterna sofferenza. Ripeto: eterna. Massimo potere dissuasivo, massimo potere persuasivo, massima liberazione di responsabilità, massimo sollievo. Pensaci, eventualmente mi fai un cenno. Basterà che tu mi chiami Padre o Re o Maestro… Può bastare anche un semplice belato: lascio le altre pecore nell’ovile e vengo a prenderti.
“In questo nostro tempo, costituisce una delle priorità pastorali quella di formare rettamente la coscienza dei credenti, perché nella misura in cui si perde il senso del peccato, aumentano purtroppo i sensi di colpa, che si vorrebbero eliminare con insufficienti rimedi palliativi. Alla formazione delle coscienze contribuiscono molteplici e preziosi strumenti spirituali e pastorali da valorizzare sempre più” (Benedetto XVI, 12.4.2009). Lìberati dei sensi di colpa, acquista un bel senso del peccato.
| inviato da malvino il 26/8/2009 alle 4:55 | |
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