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Diario
30 novembre 2009
L'origine francescana, mica bubbole
Mario Staderini ha passato questi primi giorni da segretario di Radicali italiani a cercare di capire in quali condizioni stia la macchina che dovrà guidare. “Noi partiamo con un disavanzo di 70.000 euro”, dice, e rivela che, “lo scorso anno, su 300.000 euro di autofinanziamento, Radicali italiani ha speso solo 30.000 euro in iniziativa politica: il resto è servito alla gestione del soggetto, e non è che si trattasse di quindici persone, ma di due collaborazioni”. Non sono molto forte nel far di conto, ma mi pare evidente che le collaborazioni debbano essere costate più di più 270.000 all’anno, cioè più di 135.000 euro (valore medio) per ciascuna collaborazione, cioè più di 11.250 euro al mese (valore medio) per ciascuno dei due collaboratori. Questo fino ieri, perché il neo segretario ha intenzione di “raddoppiare, triplicare i soldi da spendere in iniziativa politica, anche con dei sacrifici personali, a cominciare dal sottoscritto”. Ne deduco che una delle due collaborazioni sia quella di segretario di Radicali italiani.
Ipotizzando che dopo tale rivelazione l’autofinanziamento continui ad essere di almeno 300.000 euro all’anno, e volendo raddoppiare la spesa in iniziativa politica, ai due collaboratori toccherebbe spartirsi i restanti 160.000 euro, 80.000 euro all’anno cadauno (valore medio), e cioè uno stipendio medio di 6.700 euro al mese. Volendo triplicare la spesa in iniziativa politica, si arriverebbe a spendere 210.000 euro, e ne rimarrebbero solo 90.000, e cioè una media di 45.000 euro annui per ciascun collaboratore (uno stipendio medio di 3.750 euro cadauno). Il sacrificio personale promesso da Mario Staderini è così calcolabile tra i 4.550 e i 7.500 euro al mese in meno rispetto a quanto è spettato ai segretari che l’hanno preceduto. Rinunciare a tanto – accontentarsi di soli 3.750-6.000 euro al mese – mi pare un ottimo biglietto da visita.
D’altra parte, appena qualche giorno prima, il nuovo segretario aveva detto: “Faccio la mia professione di fede in altro che nel potere e nell’oro: questa è la religiosità che nella mia vita cerco di portare in ogni cosa… Io vengo da un’origine francescana…” (Red Tv, 26.11.2009). E che c’è di più bello che la coerenza? Tutto sta, adesso, a vedere quant’è francescano l’altro collaboratore.
| inviato da malvino il 30/11/2009 alle 7:51 | |
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