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A Giuliano Ferrara dev’essere arrivato qualche brontolìo da parte di qualcuno che i figli ce li ha, e s’è un po’ stufato di sentirsi dire continuamente «fate figli, fate figli», da lui, che non ne ha. E allora eccolo lì, con le gote color salmone (che è il colore del lunedì) abbozzare: «Nel mio tempo i figli non erano contemplati come necessità culturale, come culto dell’origine, come creazionismo e senso del mistero. […] Averli da giovani era una scelta demografica qualunque, e anche molto rischiosa per il destino personale e del gruppo cui appartenevi».
Ora, invece, sarebbero i tempi in cui bisogna farli: c’è la necessità culturale, i figli si fanno per quella, no? Quale tipo di scelta demografica sia, oggi – quanto rischio ci sia per il destino personale, oggi – pretende di stabilirlo lui, c’ha l’autorevole avallo di un professorino di teologia che l’Opus Dei ha sponsorizzato al meglio. Bisogna convenire, solitamente corca se non si conviene. Che paura. Ne ho già due, ma corro subito a provvedere.

Pubblicato il 9/10/2006 alle 14.6 nella rubrica Diario.

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