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Monologo col Tombolini interiore (cataratte, distrazioni, e quant'altro)

Cerco di ricostruire com’è che dev’essere andata la cosa. [Perch’eccheccazzo dovrebb’essere un diario privato, sennò? Di tutto ho da essere il filtro, no? Quanto mi tocca lo tsunami? C’ero o non c’ero ad Armageddon (provincia di Finedelmondo) al match Christus vs Antichristus, valido per il campionato mondiale dei pesi massimissimi? Ero una firma falsa tra quelle di Alessandra Mussolini? E Terri, questo mistero vivente del bulbo mesencefalico, che fa, mi mangia? Il filtro, fatemi fare il filtro. Perch’eccheccazzo, sennò? Quale blogger non fa il filtro?] Dev’essere andata così: mi hanno chiesto di mettere la firma sotto quella mozione, questo lo ricordo; l’ho letta, m’è piaciuta, l’ho firmata, ricordo anche questo. Ma (giuro su Ghandi, sul mago Zurlì, su Burnich e su Facchetti) non sapevo che chi vota una mozione vota anche il nome di chi l’ha sottoscritta. Sicché, ora, sabato 19 marzo, mi scopro essere uno dei 70 membri del Comitato Nazionale dei Radicali italiani. Lo scopro per caso, su Google, partendo da Pio XII, passando per Zizola e Melloni, lambendo il Corriere della Sera, aprendo un “pagine simili”, trovandovi il mio nome, mettendomelo sotto braccio, girando l’angolo, salendo la scala a chiocciola. Di qui, entro nella blogosfera, trovo due o tre insulti, li raccolgo e vado in giro a vedere se ce n’è altri da racimolarne, già che mi trovo col coso – il mio nome - sotto braccio. [Questa cosa del controllare se qualcuno mi gratta le croste non la facevo da mesi, da molto prima del congresso nel quale quella mozione è stata vincente, non sapevo dell’onore. Prima, invece, la facevo con una certa qual regolarità, diciamo un sabato sì e uno no. Pensavo - chissà perché, poi -  fosse un dovere ribattere punto per punto ogni illazione maliziosa dell’ultimo dei fessi, lui, sul penultimo dei fessi, me. Poi, mi sono reso conto che è inutile, e oggi l’illazione maliziosa sul mio conto mi capita per caso, a partire da Pio XII, e mi diverte addirittura, come lo specchio deformante nel tunnel del parco-giochi.] Boh, me l’avranno anche comunicato, l’onore, ma sui miei pc io ho dei filtri anti-spamming così severi che perfino gli auguri di compleanno della mi’ mamma sono trattati come se fossero molestie dei pusher californiani di Viagra e Cialis. Ecco com’è che dev’essere andata. Dunque: è il 19 marzo e scopro d’essere membro del Comitato Nazionale dei Radicali italiani. Sposto un po’ d’appuntamenti e parto per Roma, Hotel Ergife. Un giorno e mezzo dei tre del Comitato Nazionale, appunti, appunti, appunti. Mentre parla Della Vedova mi squilla il cellulare, la prole mi fa gli auguri per la Festa del Papà. Poi, la sorpresa: lui: retrospettivamente, la ragione vera di questo mio viaggio a Roma. [Perch’eccheccazzo un filtro, sennò?] Lui scrive la sua vita in modo piano, inclinato non so quanto. Dio, Diodeidogmiacazzodicane, ma allora non l’intontisci tutti? Ce n’è qualcuno che non avvolgi nel bozzolo di nevrastenia furente, dunque? Eccolo qui, questo Tombolini, sto a guardarlo a bocc’aperta, poi ne leggo sul Corriere l’autobiografia di prima in forma di rattoppo: non me lo tolgo dalla testa. Eccolo, eccolo, uno stranocristiano sul serio, negli altri la stranezza non attiene al cristianesimo. Se evento è, sta lì: servizio prestato, mi pare eucarestia. “Farsi strumentalizzare” dice: sicuramente intende dire “farsi strumento”, eccolo lì, come un arnese mi sta aprendo, quasi non lo spalmo di pece di piume, quasi gli chiedo scusa (postillando un “ma a te solo”). Scendo dalla montagna dov’anche Matteo è un apocrifo col moccolo, trovo il mistero e mi basta che Diodeidogmiacazzodicane gli metta una mano in testa a proteggerlo dalle bestemmie dei normalicristiani. Non so perché bruci, eretico. Ma ti guardo e ti invidio, per la prima volta invidio un credente. Non so se andrai a controllare chi ti gratta le croste, sarai ben presto tutt’un’escoriazione. Sul dovere di ribattere punto per punto ogni illazione maliziosa dell’ultimo dei fessi, lui, sul terzultimo dei fessi, te, ascolta l’umile parere del penultimo dei fessi: mi sono reso conto - ti dicevo sopra - che è inutile, e l’illazione maliziosa sul tuo conto te la faranno a partire da Pio XII, lo specchio deformante nel tunnel del parco-giochi ti darà in immagine perfetta. Oh, Tombolini, Tombolini mio - fattelo dire da uno strumentalizzatore, vedrai come ti inchioderanno, per tutte le volte che non hanno potuto inchiodare noi. Sarai Cicciolina e Toni Negri insieme, ti faranno venire il cancro come a Tortora, ti passeranno la rasoiata sbieca come a Sciascia. Da membro del Comitato Nazionale, ma tieni presente che c'è il filtro: tua culpa, tua culpa, tua splendida culpa.

Pubblicato il 23/3/2005 alle 13.46 nella rubrica Diario.

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